giovedì 14 gennaio 2010

CONDOTTA AL GUINZAGLIO FLEXI????



GUINZAGLIO FLEXI E’ VERAMENTE UNA BUONA INVENZIONE???!!!




Ci saremo certamente accorti che il mercato del Pet ci offre una gran quantità di articoli vari per i nostri amici a 4 zampe.

Ma l’articolo più venduto credo che sia il guinzaglio Flexi. Un’invenzione nata dalla necessità di non essere strattonati e trascinati ovunque dal nostro cane, dandogli per così dire “corda”; mentre noi possiamo farci i nostri comodi rimanendo a volte anche 8 metri indietro.



Ma siamo sicuri che il guinzaglio Flexi sia una gran bella invenzione??? O per lo meno quali sono i PRO e i CONTRO???

Parliamo prima dei CONTRO = SVANTAGGI

Come abbiamo visto per la Pettorina, il Flexi è stato realizzato più per soddisfare un’esigenza dell’uomo che per l'esigenza del cane; ovvero permette all'uomo di farsi gli affari suoi, mentre il cane è a un distanza che varia dei 3 metri fino ad arrivare ai 8 metri di distanza, tendo (per così dire) legato il cane.

Ma giova questo tipo di soluzione al rapporto Uomo – Cane???

La risposta è NO.
-  Il cane trovandosi a una considerevole distanza dal proprio padrone, in caso di richiamo potrebbe faticare a rispondere, soprattutto se il cane in questione, tende a rispondere a fatica ai comandi. Trovandosi a distanza, il detentore non riuscirebbe ad intervenire in caso di pericolo anche se il cane è legato. Sono parecchi gli esempi di incidenti provocati dalla scarsa attenzione dei detentori con cani tenuti al Flexi: incidenti, cani che si azzuffano, cani che mordono, cani che vanno ad importunare i passanti. Un cane a 4, 6, 8 metri dal padrone possiede tutta la libertà per far danni.
- Secondo perché il cane sapendo di essere così lontano dal suo conduttore e sapendo di possedere di questa semi libertà continuerebbe a fare il comodo suo, minando e non curandosi della leadership del suo compagno bipede.

Quindi per quanto riguarda il rapporto Uomo – Cane, la condotta al Flexi non è un vantaggio.

Allora come usare in modo corretto il Flexi???

L’unico vantaggio che si potrebbe avere con una condotta al Flexi è usarlo all’inizio passeggiata. Usandolo in un area lontano da tutti e senza pericoli per nessuno, permettendo così al cane di espletare le sue funzioni fisiologiche ed esplorative.
Una volta passata l’euforia dell’inizio passeggiata, passare alla condotta tradizionale, cioè quella con un guinzaglio non più lungo di 1,5 metro e mezzo.
Il Flexi inoltre si potrebbe sfruttare nella educazione alla condotta al guinzaglio, o per il richiamo.

CONDOTTA AL GUINZAGLIO CANE CHE TIRA:

Nell’educazione possiamo trovare due tipi di rinforzi POSITIVI o NEGATIVI.
Quelli POSITIVI sono dati da un premio qualcosa di positivo che piace al cane (boccone o lode); mentre quelli NEGATIVI sono dati da un fastidio, qualcosa che al cane non piace (per rinforzi negativi non sono intese le botte o percosse).
Quindi vogliamo insegnare al cane a starci vicino.

Agganciamo il cane al guinzaglio Flexi e teniamo il dito sul pulsante della frizione blocco.
Diamo il comando ANDIAMO, se il cane va oltre 1 metro e quindi ci sta superando noi blocchiamo, a questo punto stiamo dando un fastidio al cane, non diciamo nulla, aspettiamo che il cane si volti a guardarci, quando lo farà gli porgeremo un boccone, ma gli daremo il premio con una lode solo se il cane si sarà avvicinato, quindi se sarà tornato indietro.
A quel punto daremo ancora il comando ANDIAMO, e ripeteremo quello descritto sopra fino a quando il cane ci camminerà vicino.
Da ricordare la frizione deve essere libera, bloccarla solo quando il cane si allontana.
Fate attenzione alla postura dovete tenere una posizione eretta, e premiare il cane solo quando torna da voi. Non aggiungete altri comandi se non quello di avvio passeggiata “Andiamo”.

NOTA: questo esercizio per le prime volte deve essere svolto in posti tranquilli privi di distrazioni.

COMANDO VIENI: 

Tenete la frizione aperta del Flexi, e lasciate che il cane abbia libero movimento a quel punto lo chiamate, abbassandovi in modo invitante e con un boccone nel palmo della mano, quando il cane sarà venuto a voi lodatelo ma non toccatelo, questo atteggiamento oltre a rinforzare il richiamo, ha anche lo scopo di rinforzare la fiducia in voi. Toccare un cane quando arriva a noi dopo un comando vieni potrebbe per il cane significare una cattura… quindi limitate questo gesto almeno per le prime volte (questo per quanto riguarda soprattutto nell’educazione nei cuccioli, e nei cani adottati dai canili). Ricordatevi la fiducia va costruita passo dopo passo.

INCONTRI CON ALTRI CANI AL FLEXI???

Gli incontri con altri cani dovrebbero avvenire a cani liberi, e non a cani tenuti al guinzaglio.
Inoltre ancor peggio se i cani seno tenuti al guinzaglio Flexi.
Pensate ad un incontro tra cani, uno è tenuto con un guinzaglio tradizionale mentre l’altro è tenuto con un guinzaglio flexi; quello al gunziaglio tradizionale non ha via di scampo mentre quello tenuto con il guinzaglio allungabile ha più area di movimento, in questo caso potrebbero insorgere delle incomprensioni nella comunicazione, scatenando delle risse.
Quindi un consiglio spassionato USATE SEMPRE IL BUON SENSO.
Non solo rischiate che i cani si faccino male, ma rischiate anche di andar incontro a fastidi burocratici. Per la legge ha colpa il cane che morde.

CHI USA DI SOLITO IL GUINZAGLIO FLEXI???

E' largamente usato dai proprietari di cani di piccola taglia, perché nel loro immaginario, pensano che il loro piccolo dolce amico, non possa arrecare danno o fastidio, date le dimensioni ridotte.
Pensiero più sbagliato, il proprietario di un cane piccolo dovrebbe ricordarsi che le regole per un cane grande sono le stesse per un cane piccolo.
Quindi museruola, guinzaglio non più lungo di un metro e mezzo, e il rispetto degli altri.

LA LEGGE MARTINI CONSA DICE A RIGUARDO LA CONDOTTA AL GUINZAGLIO FLEXI???

Visto il decreto ministeriale 23 maggio 2008 recante «Delega delle attribuzioni del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, per taluni atti di competenza dell'Amministrazione al Sottosegretario di Stato on.le Francesca Martini», registrato alla Corte dei conti il 10 giugno 2008, registro n. 4, foglio n. 27;
ART.1 PARAGRAFO 3a:
3 Ai fini della prevenzione dei danni o lesioni a persone, animali o cose il proprietario e il detentore di un cane devono adottare le seguenti misure:
a. utilizzare sempre il guinzaglio ad una misura non superiore a mt 1,50 durante la conduzione dell'animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni.


Testo di Katia Verza

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Vietata la riproduzione intera o parziale.


Questo video non è una finzine ma è realtà, oltre a farci ridere... dovrebbe anche farci riflettere su quello che potrebbe accaderci.
Il video è stato realizzato da CivicLivelt.com

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