giovedì 30 maggio 2013

UN BUON LEADER GIOCA CON IL PROPRIO CANE...???



Il Capo Branco non Gioca!!!



Molti mi chiedono come fare a non farsi DEVASTARE il corpo da graffi e morsi dal proprio cane, mentre questo è intento a giocare o a saltarci addosso.



Nonostante i segni sulle braccia, nonostante le lamentele, nonostante i lividi e abiti sgualciti, loro sembrano non poterne fare a meno e quando dico loro, come evitare di farsi "demolire", mi guardano con aria perplessa e dispiaciuta.



Prima di entrare nel merito della questione, prendiamola un pò alla larga e riflettiamo su alcuni punti.



CHI E' L'ALFA IN NATURA???



Gli Alfa in natura, sono quei soggetti (coppia formata da una femmina e un maschio) che DECIDONO le sorti del branco, i territori dove cacciare, le prede da uccidere, le strategie di caccia e, unici soggetti dedicati alla riproduzione.

Praticamente i LEADER del branco. Coloro che si dimostrano sempre capaci di scelte utili alla sopravvivenza del branco, ecco il motivo del "Perchè" tutti li RISPETTANO.


Detto questo analizziamo il punto.

L'Alfa quando si allontana dal branco come viene accolto dai suoi membri al suo ritorno???
  1. Si butta a pancia all'aria?
  2. Fa le feste a tutti?
  3. Lascia che siano gli altri a salutarlo?
La risposta è la terza. Lascia che siano gli altri a chiedere una conferma di appartenenza.
L'Alfa non ha bisogno di conferme, lui riconosce il suo territorio ma soprattutto riconosce il suo ruolo.
Quindi se noi lasciamo lo spazio al gioco/saluto, è come se chiedessimo delle conferme al nostro cane.
Mai giocare quando il cane ce lo chiede, anche se sarebbe più saggio, "Mai" giocare con il cane in qualsiasi situazione. Capisco che suona "brutto", "strano", "esagerato", l'uomo tende a vedere il gioco, come un modo di dare e dimostrare affetto, ma il cane è regolato da altre leggi, molto diverse dalle nostre, e se non si sta attenti a quello che si fa, il gioco potrebbe trasformarsi in un arma contro di noi, facendo perdere la LEADERSHIP.


SOGGETTO ALFA CON SOGGETTO DI RANGO INFERIORE
LUPI DEL WOLFSPARK DI WERNER FREUND 



DUE CANI SONO MEGLIO DI UNO???

In passato ho sempre sostenuto che prendere due cuccioli insieme non era una cosa saggia, e ad esser sincera ne sono ancora convinta.
Se prendo in esame la scelta di prendere due cuccioli di CLC, posso dire con estrema sicurezza che risulterebbe una scelta molto impegnativa.
Il "TEMPO" è quell'ingrediente necessario per una buona riuscita, ingrediente che molto spesso viene a MANCARE, perchè i nuovi detentori partono sempre con mille buone intenzioni ma finiscono sempre per non rispettarle.
Lasciati troppo da soli insieme formerebbero un branco formidabilissimo.
Quindi l'impegno da parte dell'uomo deve essere COSTANTE nel tempo, ma soprattutto deve dimostrare di essere un Buon Leader.

DOVE RISIEDE IL VANTAGGIO DI AVERE DUE CANI??

Il vantaggio di avere due cani, ancor meglio se presi in tempi diversi, è che i due soggetti si faranno compagnia sfogando le loro energie tra di loro e non si di noi.
Imparando l'uno dall'altro, completandosi a vicenda, ma cosa più importante limitando la  distruttività del singolo soggetto (distruttività causata dall'inattività) sui vari oggetti di arredo della casa o del giardino.
Naturalmente è normale mettere in conto, qualche scarpa rosicchiata o qualche buca in giardino, non è normale invece trovarsi a pezzi la propria auto lasciata parcheggiata nel vialetto, oppure non è normale ritrovarsi il sistema di irrigazione completamente alla luce, o ancor peggio ritrovarsi il motorino automatico del cancello completamente smontato.
Quindi due cani che si tengono compagnia sono meglio di uno.
In fondo anche noi se restassimo troppo tempo da soli ci annoieremmo a morte.

A questo proposito mi viene in mente Venom il figlio del mio Eragon.
Da cucciolone ha manifestato troppa voglia di esplorare, nei momenti di solitudine, inventandosi l'arte del meccanico, strappando i sensori di parcheggio e masticando le parti in gomma del gancio da traino e altri lavoretti simili. Quando fu accoppiato a Kira il Pastore dell'Asia Centrale sè calmato tantissimo, giocando con lei sè dimenticato di tutto il resto.
E' vero il giardino di Pierluigi ha qualche buca, ma i danni alle cose sono cessati o quasi, ma resta il fatto che non sono più frequenti come prima, soprattutto non incidono in modo gravoso sul portafoglio.

AMBRA & KIRA

LUNA & VENOM


VENOM & BELL

KIRA E UN CUCCIOLO DI DOBERMAN

VENOM & ELVIS


YUKI E BRIAN

LUNA & BELL



Detto questo ritorniamo al nostro LEADER.

Resta ovvio, che un buon padrone non potrà dimostrarsi un debole con due cani, se no il problema raddoppia. Il nostro Leader dovrà comportarsi come tale, semplicemente non dimenticando quello che ci hanno insegnato i Lupi con il loro ordine gerarchico.

Pensiamo ad un attimo ad un Capo di un Ufficio, se fosse espansivo con tutti e desse confidenza a chiunque, nessuno arriverebbe a rispettarlo, con il tempo ogni suo subalterno farebbe quello che vorrebbe.
Mentre un Capo che non dimostrerà debolezze verrà rispettato e alcune volte temuto.

La verità è che non tutti gradiscono questo aspetto educativo.
Molti dei proprietari pur lamentandosi, non possono far a meno di stropicciare il proprio cane, permettendogli qualsiasi cosa, di giocarci insieme pur nonostante i segni lasciati sulle loro braccia, o vestiti bucherellati e molto altro ancora.

Tutto sta nel cercare di capire cosa noi vogliamo essere per il nostro cane, se dei buoni Leader o dei semplici gregari.

Purtroppo il problema diventa importante quando ci troviamo davanti a razze con "Carattere" e non quelle ormai svuotate dalle varie selezioni.
Quindi da approcci sbagliati nascono i problemi di relazione.
L'uomo non dovrebbe MAI DIMENTICARE che è un UOMO e che il CANE rimane sempre un CANE.
Rispettare certi criteri, regole e principi sarebbe cosa SAGGIA per poter mettere le basi per una buona RELAZIONE, fatta di rispetto reciproco e attimi di intimità (coccole-gioco).

QUINDI, un buon Leader dovrebbe limitare le coccole gratuite, il gioco dovrebbe sempre partire dall'Uomo e mai viceversa. Mai lasciare che il cane prenda il sopravvento su di noi. Molto è importante la nostra postura. 
Altro particolare da non dimenticare è che il cane ci sente più di quanto noi immaginiamo, è come una spugna assorbe le nostre emozioni.


Katia Verza

1 commento:

Martina Verzasconi Baronchelli ha detto...

Questo articolo è veramente interessante dovrebbero leggerlo in molti, in quanto ritengo che sia estremamente saggio sotto tutti i punti di vista. Non dimentichiamoci che il cane deriva dal lupo, ci sono razze come il CLC che hanno ancora una forte componente lupina.
Brava Katia

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