martedì 22 aprile 2014

AGGRESSIVITA'... DIFETTO O PREGIO???

Soggetto Lupo del Parco Wolf Center di Combe Martin UK
Aggressività in presenza di cibo - Ruolo Gerarchico di Membro di alto rango


Purtroppo molti di noi, hanno una visione distorta di quell'atteggiamento  naturale che  è l"Aggressività".
In tanto cerchiamo di capire cosa significhi la parola Aggressività.

aggressività
[ag-gres-si-vi-tà]
s.f. inv.
1 Carattere di ciò che è aggressivo: comportarsi con a.
SIN. irruenza
2 estens. Impeto, irruenza: difendeva con a. le sue opinioni
SIN. impetuosità
3 SPORT Combattività, tendenza al gioco d'attacco
4 PSICOL Tendenza variamente motivata a comportamenti aggressivi, minacciosi o violenti

Nella cinofilia italiana, si tende ad attribuire un significato ERRATO a quest'aspetto del cane. Aspetto che in Natura invece è molto utile per la sopravvivenza. 
Tendiamo a vedere  aspetti aggressivi là dove non ce ne sono. Vi porto un esempio, vi sarà capitato di sentire la tipica frase: " Oh quel cane è aggressivo, non vuol esser toccato!!!". Ebbene quel cane "No! Non è aggressivo!!", semplicemente non vuol esser toccato e ve lo sta dicendo nell'unico modo che conosce.
Noi abbiamo deciso che i cani DEBBANO ESSERE di tutti, anche contro la loro voglia, contro la loro natura.
Il cane per la cinofilia deve essere solo ESTROVERSO mai INTROVERSO.

Penso alle razze che sono utilizzate per la Guardia e la Difesa, mi chiedo se, in quel caso, non si lavori  sulla predisposizione all'aggressività / territorialità di quel cane, per far sì che quel soggetto compia un determinato lavoro o dovere. 

Esattamente l'AGGRESSIVITA' cos'è???

L'Aggressività, insieme alla Combattività, sono due doti caratteriali del cane ben distinte.
C'è una SOSTANZIALE DIFFERENZA, tra Aggressività di alcuni esemplari (difetti) o dall'esaltazione di questa caratteristica da parte dell'uomo per i suoi USI, come per quanto riguarda pratiche cinofile illegali (vedi combattimenti).

Sono al contrario due caratteristiche presenti in misura diversa in tutti i cani e che se non ESASPERATE e GESTITE con INTELLIGENZA, si riveleranno utili nella vita e nel lavoro.
L'Aggressività in poche parole è la CAPACITA' di rispondere a una minaccia o a una situazione non favorevole con un atteggiamento aggressivo.
Pensiamo a una fattrice che difende i suoi cuccioli, o a un cane da guardia che difende il suo padrone o il suo territorio.

Combattività e Aggressività sono due doti e tali DEVONO RIMANERE. Devono essere gestite dal detentore del cane con intelligenza,
cosa fondamentale il padrone deve aver instaurato con il proprio cane un buon rapporto di Leader.
Come sempre intelligenza e rispetto dell'animale sono ESSENZIALI.

VARI TIPI DI AGGRESSIVITA' (Overall 2001)

Aggressività Materna:

  • Protegge i giochi, difendendoli da persone o cani: in questo caso alcune femmine soffrono della sindrome della Pseudogravidanza o Gravidanza Isterica. In poche parole, la cagna entra in calore, non è fecondata, ma manifesta tutti i sintomi comportamentali e fisici di una gravidanza, compresa la formazione del latte. La causa di tutto questo, non si conosce, alcuni studiosi ipotizzano che questo comportamento sia legato a un fattore ancestrale, di quando il cane viveva in branco libero. In branco solo una femmina andava in calore, e solo quella femmina riproduceva, mentre alcune diventavano Balie non solo per quanto riguarda la protezione del cucciolo, ma anche per quanto riguarda l'alimentazione, producendo latte, per aiutare la femmina gestante nell'allevamento della cucciolata. Anche l'uomo ha adottato questo sistema in alcuni periodi della sua Storia, nel medioevo, durante la guerra, durante i periodi poveri. Alcune donne come lavoro faceva solo quello, allattavano i figli degli altri. Che fare dunque di fronte a una situazione fisiologica di questo tipo? Vi rimando al vostro veterinario, sarete voi e lui insieme a decidere per la salute del vostro cane. Per quanto mi riguarda, non ho mai avuto problemi legati a questa natura, forse perché sono stata fortunata, o forse semplicemente perché, io possiedo veri e propri cagnacci. Ho però potuto notare, lavorando con i cani della mia clientela, che questo tipo di problema si esprime di più con quelle razze particolarmente modificate o troppo manipolate dall'uomo.
In tanto vorrei fare una premessa, quando si programma una cucciolata, si dovrebbe anche pensare all'ambiente, dove la cagna alloggerà, un posto tranquillo dove lei possa sentirsi al sicuro come dentro ad una tana.
  • Predisposizione a mordere se si cerca di toccare i cuccioli: La fattrice dovrebbe esser lasciata stare, ma soprattutto non disturbata di continuo. Le persone estranee non dovrebbero avvicinarsi ai piccoli. Il suo comportamento ai nostri occhi potrebbe essere sgradevole, ma avrebbe tutte le ragioni di mordere. Anzi a mio avviso, una cagna che non mostra la giusta aggressività materna, non è una buona fattrice. Ogni madre di qualsiasi essa sia la sua natura, difende i suoi figli.
  • Uccidere/mangiare i cuccioli se continuamente disturbata: In natura la madre elimina i cuccioli nati morti/deformi, oppure portatori di malattie, mangiandoli. Con questo comportamento tiene la tana pulita e preserva la vita degli altri piccoli. Inoltre eliminare i piccoli corpi, è considerata fonte di primo sostentamento. Se notato un altro aspetto, se la cucciolata è minacciata la madre, può decidere di ucciderli, per trovare un altro momento/luogo più adatto per la procreazione. Nei cani a volte può succedere, le cause sono attribuite all'inesperienza di alcune fattrici, oppure troppo disturbate dalla presenza dell'uomo, quindi lo stato ansioso della cagna aumenta portando questa al cannibalismo. Personalmente sono convinta che la continua manipolazione da parte dell'uomo anche per quanto riguarda la selezione delle razze abbia influito negativamente su quest’aspetto. Vedi alcune razze che non riescono più a procreare, partorire, gestire la cucciolata senza l'aiuto dell'uomo (bulldog.)
  • Comportamento aggressivo in base allo stato ormonale della fattrice: anche la fattrice risente dello sbalzo ormonale dato dopo il parto. In base alla mia esperienza, fornirle un posto tranquillo, una giusta alimentazione le permetterà di tranquillizzarsi e ambientarsi alla sua nuova condizione se questa si trova al suo primo parto. Di solito quest’aggressività iniziale dura per i primi giorni (tre o quatto), tornando alla serenità in modo normale. Se la fattrice allatta, mangia, e i piccoli stanno visibilmente bene, sono reattivi nel cercare calore e la fonte di cibo, lascerei che sia Lei a venirci a cercare, sarà Lei che ce li mostrerà. Posso capire l'esigenza dell'allevatore di vedere e capire il sesso dei piccoli. Dobbiamo pensare anche nell'interesse della cucciolata. Una madre particolarmente reattiva o troppo reattiva, potrebbe: schiacciarli nell'intento di mandarci via, ucciderli o mangiarli, o addirittura ignorarli. 
Aggressività nel gioco:

  • Abbaia ringhia, tenta di mordere mentre gioca (sia con le persone o altri cani): Se ci troviamo davanti ad un cucciolo o, un cucciolone, che usa tanto la bocca, l'unico rimedio è di interrompere l'azione di gioco. Capisco che quando sono piccoli sono tanto carini, ma quella forma piccola, morbida e indifesa, presto crescerà, e insieme con lui anche la sua bocca. Quando il cucciolo tende a usare tanto la bocca, potrebbe essere che è stato allontanato in modo prematuro dalla madre o dai fratelli, (Vedi Periodi Sensibili). Giocando con i fratelli e la madre, il cucciolo imparerà a usare la bocca ma anche a fermarsi quando il gioco diventa eccessivo.
  • Parte giocando in modo sereno, arrivando ad abbaiare vivacemente passando al ringhio più minaccioso: quest’atteggiamento si ricollega a quando descritto sopra. Il cucciolo non ha acquisito il giusto comportamento di gioco, oppure si tratta di un cucciolo con una predisposizione alla combattività, in questo caso, consiglio l'interruzione del gioco, portando la sua attenzione verso qualcosa di più tranquillo, magari una semplice passeggiata esplorativa.
  • Aggressività nel gioco nei cuccioli o cuccioloni: è normale che un cucciolo o cucciolone, metta in atto tutti i comportamenti necessari per comprendere la sua posizione gerarchica. E' sempre attraverso il gioco, le zuffe, le rincorse che si affinano le tecniche del linguaggio. Quando il nostro cucciolo o cucciolone, per così dire tende a esagerare, occorre interrompere quella particolare azione che l'ha animato tanto, e portare la sua attenzione verso qualcosa di più tranquillo (passeggiata esplorativa). Evitare giochi con la bocca, tira e molla, rincorrere oggetti.
  • Assenza di apprendimento del gioco: un cane orfano o tolto troppo presto alla madre, o separato prematuramente dai fratelli, o nato figlio unico, può crescere senza imparare a giocare. Il gioco è  un'attività importante che gli permetterà di relazionare/comunicare con gli altri coinspecifici. In assenza di quest’apprendimento, si può correre il rischio di trasformare il nostro cane in un soggetto particolarmente INTROVERSO.
  • Usa i denti per afferrare le mani, gambe e vestiti: Si sa, il cane non ha mani per afferrare gli oggetti, l'unica cosa prensile di cui dispone è la bocca. Lui afferra, assaggia, impara le reazioni degli altri, attraverso l'uso della bocca. Ancora una volta, dobbiamo esser noi a comunicare le giuste informazioni al nostro cucciolo, evitando comportamenti scorretti. Ad esempio, se insegneremo al nostro cucciolo a rincorrerci, sarà per lui normale fermarci utilizzando la bocca, se insegneremo a giocare al tira e molla, per lui sarà normale magari prenderci in bocca i pantaloni o le scarpe e iniziare a strattonarci e così via. Ricordatevi sempre che qualsiasi cosa porterà un vantaggio o una certezza al vostro cucciolo, lui tenderà a ripeterla sempre.
  • Quando gioca a tira e molla afferra il braccio: Mi domando se voi pensiate che il vostro cane sia uno sciocco? Il vostro cane non è per nulla stupido, l'ha capito benissimo che l'oggetto che voi tenete in mano è sostenuto dal vostro braccio. E come l'ha capito, mi chiederete voi? Certamente l'avrà capito per tentativi, sicuramente vi sarà capitato che, mentre giocavate per sbaglio, abbiate urtato i suoi denti, e in quel momento avete mollato la presa, ebbene lui ha capito l'attimo e poi l'ha perfezionato, andando a segno con più decisione sul vostro avambraccio o polpaccio. Siete voi la causa di tutto questo. Ancora una volta vi consiglio, se avete  una razza, particolarmente attiva, combattiva o con caratteristiche aggressivo, di lasciare stare questo tipo di attività, se non avete il giusto tempo per seguirle (vedi cani addestrati per difesa).

Aggressività da Paura.

Chiunque, persino l'uomo quando prova paura, attacca, anzi no l'uomo quando ha paura, o non conosce l'oggetto e la natura della sua paura, arriva persino a distruggere.
Un cane non è molto diverso da un uomo.
Ecco perché continuo e non mi stancherò mai di dirlo o scriverlo, che quando siamo in giro, non dobbiamo mai toccare o avvicinarci a cani che non conosciamo. Se decidiamo di farlo dobbiamo essere consapevoli delle sue reazioni.

Cosa può fare un cane che ha paura???

  • Può abbaiare, ringhiare o brontolare, indietreggiando o avanzando.
  • Può tremare, durante o dopo un’aggressione. Anche avvicinarlo/toccarlo  contro voglia, può essere considerata un’aggressione. 
  • Può mordere alle spalle e poi scappare.
  • Può sottomettersi, ma può anche cercare una via di fuga, in questo caso potrebbe diventare veramente pericoloso se messo alle strette.
  • Può essere associato a trattamenti dolorosi (medicazioni o visite) o abusi (maltrattamenti.)
  • Può manifestare atteggiamenti aggressivi a causa di punizioni/addestramenti inappropriati.
  • L'aggressività da paura potrebbe essere indirizzata sull'uomo o su altri cani, o oggetti, tutto è in base alle sue esperienze, (ma devono essere state veramente traumatiche e ripetute. Un singolo episodio, a mio avviso non può determinare fobie particolari. Eventi sporadici sono la base delle esperienze, tutti dobbiamo imparare da qualcosa.)
Che fare in questi casi? Semplicemente rispettare quello che il cane ci sta manifestando, non obbligandolo a far nulla contro la sua voglia. I nostri abbracci, la nostra malsana voglia di toccarlo o coccolarlo, potrebbero indurlo ad attaccarci, per allontanarci da lui, oppure potrebbe convalidare ancor di più le sue fobie. Individuare la natura della fobia potrebbe comunque esser utile, per offrirgli un ambiente sereno e privo di stimoli che gli danno tanto fastidio. Non forzarlo. In noi lui deve vedere quel Leader che gli porterà sempre vantaggi. Lui deve aver fiducia in noi, un cane che non ha fiducia nella figura umana sarà sempre un cane reattivo al nostro avvicinarci. Tempo, Pazienza e Rispetto sono gli unici ingredienti utili per aiutarlo.

Aggressività da dolore:

  • Risposta ad una manipolazione che riguarda una zona classificata dal cane dolorosa.
  • Generalmente il cane in questo caso non indietreggia, tende ad afferrare le mani con i denti nel tentativo di ridurre il dolore o fastidio, o azioni anticipatorie al dolore/manipolazione.
  • Può essere in risposta ad un evento doloroso arrecato dal gioco violento dei bambini, altri cani, oppure un addestramento. Si può avere una reazione pronunciata nei cani vecchi o malati.
  • La sua risposta al dolore, se prolungata, potrebbe evolversi in aggressività da paura.
Che fare in questi casi? Se dobbiamo medicarlo, o visitarlo, consiglio l'utilizzo di una museruola per ripararci da eventuali morsi, dopo la manipolazione, consiglio di lasciarlo stare, di non continuare a disturbarlo. Un continuo disturbo ci impedirebbe in seguito di medicarlo o visitarlo.
In caso ci siano bambini, insegnate loro il rispetto verso l'animale. I dispetti dei bambini in certi casi, non sono per nulla tollerati dai cani anziani o malati, inoltre insegnano al cane brutte abitudini, come quella di attaccare i bambini preventivamente.

Aggressività territoriale:

  • Il cane difende la sua proprietà abbaiando, ringhiando, arrivando a mordere se questa invasa.
  • Il cane difende qualsiasi cosa che lui ritiene importante: giardino, casa, proprietario, macchina, bambini.
  • Un cane territoriale protegge la sua proprietà indipendentemente da chi sia presente, anche se si trattasse del proprietario. 
  • La territorialità aumenta sulle zone di confine sbarrate da qualsiasi ostacolo (recinzione-rete).
  • L'aggressività aumenta con l'avvicinarsi della minaccia.
  • Un cane di solito non manifesta aggressività territoriale in uno spazio nuovo, ma può ridefinirla dopo un periodo.
  • La territorialità può rientrare nel sistema di controllo che include l'aggressività da dominanza.
Che fare in questo caso? Se vi trovate di fronte ad una recinzione, con all'interno un cane che vi abbaia contro animatamente, se siete con un briciolo di sale in zucca, vi spostate e lo lasciare stare. Istigarlo sarebbe per prima cosa, una grossa mancanza di rispetto nei suoi confronti, inoltre tirerà fuori il “peggio” di lui.
In fondo che divertimento c'è vedere un cane arrabbiarsi a una recinzione? Io credo nessuno. Se poi siete in compagnia del vostro cane, oltre a dargli una brutta abitudine tirerete fuori il suo lato negativo, con il rischio che i due contendenti si prendano attraverso le sbarre o rete. Le conseguenze potrebbero avere spiacevoli risvolti.

I cani, arrivando a mordersi, non lascerebbero tanto facilmente la presa.
Nel caso foste in possesso di un cane veramente territoriale, quindi da guardia, io consiglio caldamente di ritirare il cane in presenza di estranei/amici/parenti che vi sono venuti a farvi visita. Il cane potrebbe controllare l'intrusione di queste persone a suo modo, se lo ritiene opportuno. Meglio non rischiare di pagare danni, o perdere amicizie a cui tenete.
Molto dipende dalla razza di cui siete in possesso.

Aggressività protettiva:

  • Il cane entra in protezione proteggendo la persona da altre persone o da altri cani.
  • Il cane può scegliere una specifica persona da proteggere.
  • Si interpone tra la persona da proteggere e l'ipotetica minaccia persona/cane.
  • Più la minaccia si avvicina più il suo atteggiamento muta, abbaio, ringhio, e la probabilità che arrivi a mordere aumenta.
  • Può reagire di fronte a movimenti bruschi ed improvvisi.
  • Non manifesta aggressività in assenza di stimoli.
Che fare in questo caso? Se siamo a passeggio con il nostro cane, e sappiamo del suo carattere protettivo, dobbiamo semplicemente evitare quelle situazioni che lo portano a difenderci. 
Evitare zone affollate, e controllare sempre chi ci passa vicino.
E' necessario conoscere bene il nostro cane, prevederlo, e prevedere un ipotetica situazione di conflitto.
Dobbiamo anche avere il controllo del nostro cane, se questo presenta una elevata aggressività protettiva. 
Resta inteso che, se non siamo capaci di gestirlo all'esterno della nostra proprietà, di viverlo semplicemente nel suo giardino. Sconsiglio la detenzione di un cane con questa particolare attitudine, se si vive in appartamento.
Nel caso dovessimo invece incontrare un cane con questa particolare predisposizione nel proteggere il suo detentore, evitiamo di volerlo toccare a tutti i costi. Ricordate che NON SI TOCCANO I CANI DEGLI ALTRI anche per questo semplicissimo motivo. 

Aggressività verso gli altri cani:

  • Di solito si manifesta maschio con maschio o femmina con femmina, tutto questo in relazione alla gerarchia sociale.
  • In alcuni casi, può trasformarsi in rivalità sessuale, soprattutto nei periodi prima e durante il calore di entrambi i sessi.
  • L'aggressività verso i conispecifici si raggiunge verso la maturità sociale, dai 18 mesi ai 24 medi di età.
  • Le manifestazioni di aggressività possono essere varie: sguardi fissi, monte, sbarramenti, colpi di zampa, giochi fisici, rincorse.
  • Le situazioni possono essere generalizzate, oppure solo in determinate situazioni come il divieto di accesso in alcuni spazi, controllo del cibo, o di un gioco. Alcuni cani creano la situazione per rimarcare la loro posizione sociale.
  • L'aggressività territoriale, può manifestarsi sia con soggetti interi o sterilizzati o castrati. 
  • I cani vecchi o malati, possono essere vittime di cani gerarchicamente più forte.
Cosa fare in questo caso? Credo porre solo un pò di attenzione quando il nostro cane interagisce con gli altri, evitare di metterlo in conflitto con gli altri, magari mettendo a disposizione risorse. Evitare di giocare, toccare, dare cibo, evitare contatti con altri soggetti nel caso in cui il periodo di calore è attivo. Resta inteso che se un cane, ha imparato a relazionare con i suoi simili, fin da cucciolo, attraverso la madre e il gioco con i fratelli, saprà moderare e attuare la giusta aggressività o posizione sociale senza sfociare in furiose risse. Certo il suo detentore deve anche essere in grado si sapere leggere il linguaggio corporeo del suo cane, onde evitare situazioni di tensione. 
Se siamo in possesso di un soggetto particolarmente gerarchico, dovremo valutare bene con chi metterlo insieme, certo due teste calde nello stesso territorio possono fare solo scintille.

Aggressività ridiretta:
  • La causa scatenante è un rimprovero o un impedimento/sbarramento. Una persona o un cane si interpone ad un desiderio dell'animale.
  • La risposta del cane verso questo ostacolo, si manifesta con un ringhio oppure con un morso. 
  • Di solito il morso è diretto su una figura persona o cane che si trova nelle immediate vicinanze, anche senza intervenire nella situazione (vedi cane che morde il compagno di territorio all'avvicinarsi di un altro cane alla recinzione, il cane scarica la sua tensione sul compagno di giochi, questo può avvenire anche verso il padrone).
  • Questo comportamento può rientrare nel sistema di controllo del territorio ed può essere incluso nell'aggressività da dominanza.
  • La correzione può essere sia fisica che verbale. Anticipazione dell'azione.
Cosa fare in questo caso? L'esperienza insegna. Se sappiamo che il nostro cane ha questo tipo di reazione, soprattutto se si trova vicino alla recinzione, e lui sta svolgendo il suo lavoro di guardiano, di richiamare il cane restando lontano. Una volta portato lontano dal disturbo rinchiuderlo in un Box o portalo in casa o legarlo, per permetterci di avvicinarci al cancello. Ho notato che quando i cani manifestano reazioni di questo tipo, è perchè vengono sovra eccitati o portati all'esasperazione, quindi se capiamo che il fastidio al di là della nostra proprietà è prolungato, allontanare temporaneamente il cane da quel fastidio, per far in modo, che quella reazione non diventi un abitudine, soprattutto se abbiamo bambini presenti nella proprietà. 


Aggressività possessiva:

  • Si impossessa/ruba oggetti (giochi/scarpe/indumenti) e non li lascia.
  • Presenta l'oggetto rubato alla persona/cane con un invito al gioco, per poi ringhiare se qualcuno tenta di rubarglielo.
  • Può arrivare a proteggere il gioco/oggetto con fare minaccioso.
  • Può mettere in atto atteggiamenti di controllo che fanno parte dell'aggressività da dominanza.
Che fare in questo caso? Il cane quando mette in atto questo comportamento vuol rimarcare la sua posizione gerarchica. Se attua questo tipo di gioco con noi, dovremo interrompere l'azione di gioco, sconsiglio l'utilizzo della forza, perchè si entrerebbe in conflitto con il cane. Se il cane ci ha rubato un oggetto con cui non deve giocare, consiglio di utilizzare una merce di scambio.
Evitare giochi che portano il cane a questo tipo di comportamento. Non deve diventare un abitudine per il cane, soprattutto se nella famiglia c'è la presenza di bambini.

Aggressività sul cibo:

  • Mentre sta mangiando con l'avvicinarsi di persone o altri cani, inizia a ringhiare, anche su distanze grandi.
  • Potrebbe arrivare a mordere se si sente minacciato.
  • Potrebbe rimanere a guardia del cibo, e utilizzarlo per mettere in atto atteggiamenti di controllo. Questo tipo di atteggiamento fa parte dell'aggressività da dominanza.
Che fare in questo caso? Qualcuno consiglia di abituare il cane, fin da cucciolo ad essere manipolato mentre sta mangiando, oppure mettendo le mani nella ciotola o aggiungendo cibo alla ciotola. Personalmente con il tempo ho capito, che la manipolazione o il toccare la ciotola, non sempre può aiutare, penso che sia più utile che il cane percepisca che da noi non dotrà temere nulla. Occorre che il cane capisca che da noi può avere fiducia. Come tutto questo? Lasciandolo semplicemente tranquillo mentre mangia, rimanere nei paraggi, non avvicinarlo e non toccarlo, con il tempo capirà da solo che da noi non siamo un rivale.
Se abbiamo più cani, e se questi soggetti sono particolarmente reattivi, consiglio di farli mangiare in modo separato, da non disturbarsi a vicenda. Lasciare un tempo minimo per mangiare e poi levargli l'avanzo. Non devono avere l'opportunità di scatenare tra loro rivalità. Tutto questo dipende molto dai soggetti, non tutti mostrano dominanza sul cibo.

Aggressività predatoria:

  • Parte all'inseguimento di piccoli animali o uccelli.
  • In alcuni casi, potrebbe mettersi ad inseguire bambini che corrono, jogger, auto o bici, qualsiasi cosa in movimento.
Che fare in questo caso? L'Istinto predatorio purtroppo non si può estirpare, sopratutto se il cane è stato selezionato per questo tipo di attività. Ancora una volta l'importanza della razza che noi scegliamo di vivere ha il suo peso. Sconsiglio di lasciare libero il cane, in zone dove c'è una forte presenza di persone che praticano attività sportive, o bambini che giocano. Il cane se all'interno di un parco affollato, dovrebbe rimanere al guinzaglio onde evitare che parti all'inseguimento.

Aggressività da dominanza:

  • Di solito l'aggressività da dominanza è presente nei maschi, ma in alcune razze è presente anche nelle femmine, soprattutto se queste stanno vivendo il periodo del calore.
  • E' un atteggiamento che si verifica al raggiungimento dell'età adulta.
  • L'aggressività da dominanza potrebbe aumentare con un educazione troppo coercitiva, oppure punizioni inadeguate e fisiche.
  • L'aggressività da dominanza è un carattere genetico, e segue le linee di sangue. 
Che fare in questo caso? Se siamo in possesso di un soggetto molto forte su questo aspetto, dovremmo aver instaurato con lui un buon rapporto basato sulla fiducia. Sconsiglio caldamente un'educazione coercitiva, basata sull'uso della forza.
Inoltre il detentore deve saper gestire il suo cane con estremo rispetto ed intelligenza. 

Aggressività idiopatica:

  • Atipica, improvvisa
  • Nessuna associazione contestuale identificabile
  • Generalmente confusa con l'aggressività da dominanza
Che fare in questo caso? Difficile a dirlo, perchè le cause scatenanti possono essere diverse tra loro. 
Questo tipo di aggressività può essere legato a diverse cause: 
  • esperienze da cucciolo, 
  • esperienze traumatiche, 
  • al sesso, 
  • al tipo di selezione, 
  • malattia.
Gli attacchi sono improvvisi e apparentemente non motivati. 
Il cane quando attacca lo fa in modo deciso, attaccando al volto, al collo, alle braccia. 
Il comportamento del cane precedente all'attacco è calmo e pacifico. 


Come abbiamo visto ci sono diversi tipi di aggressività. 
L'aggressività è influenzata da diversi fattori, tra cui le esperienze precoci, esperienze negative, patrimonio genetico, condizionamenti e apprendimenti.
Una cosa è certa, l'aggressività nel cane non deve essere spinta dall'uomo. 
Un cane attraverso questo atteggiamento ci parla, ci dice che vuol esser lasciato stare, che non sta bene, che sta difendendo i suoi piccoli, che vuol sistemare la gerarchia all'interno del suo contesto, insomma ci dice tante cose.
In fondo anche noi, se non vogliamo esser toccati, lo dimostriamo con atteggiamento aggressivo, anche una madre se si vede toccare il proprio figlio da un estraneo mostra aggressività, anche noi se qualcuno viola la nostra casa ci mostriamo aggressivi, perchè un cane non dovrebbe farlo? Perchè noi abbiamo ragione di essere aggressivi, mentre lui non ne ha il diritto?

Capire le sue ragioni, ci porta in netto vantaggio. Se noi capiamo il suo punto di vista ci risparmieremo molte noie, ma soprattutto avremo il suo rispetto e la sua devozione e in fondo noi vogliamo solo quella.


Questi sono alcuni consigli.
Non deve esser tutto preso alla lettera e classificato, i cani vanno vissuti, i cani hanno personalità ben distinte e vivono in contesti diversi.
Quindi occorre una certa elasticità mentale da parte dell'uomo.
Per chi volesse approfondire l'argomento può farlo nei seguenti incontri.



Chi fosse interessato a partecipare lo può fare scrivendo a:
oppure a

Nessun commento:

VISITE ....

La mappa dei nostri Visitatori