lunedì 19 maggio 2014

3 CLC E UN GATTO DI NOME LUPO

Era l'anno 2008, a quel tempo mi nasceva la prima cucciolata di Sulleormedellupo.
Me lo ricordo come se fosse ora; avevo Luna a casa nella cassa parto in balia dei suoi 4 cucciolotti, Manfred, Sid, Diego e Dago.
Quella sera, mi ero recata dal veterinario per ritirare Ambra, dopo il suo primo intervento per la rimozione di un mastocitoma.
Riposi Ambra in macchina, e poi entrai nel negozio per articoli di animali adiacente allo studio veterinario, per comprare un collare elisabettiano.
In quel momento, entrano due ragazzi con in mano uno scatolone.
Dentro c'era un micino, pieno zeppo di pulci, disidratato, avvolto in un maglione vecchio come Noè,urlante come una sirena di un ambulanza.
Entrano e provano a chiedere se qualcuno era interessato ad occuparsi di lui.
Accanto a me, c'era una signora, che lo guardò quasi con disprezzo, credo che fossero le pulci a terrorizzarla, aveva appena ritirato il suo barboncino fresco di toelettatura. 
Il negoziante rimase li per li, non sapeva che dire, anche perchè lo sguardo della sua cliente, era veramente schifato, credo che se avesse deciso di prenderlo, avrebbe perso una cliente.
Io lo ammetto, indietreggiai, e mi misi nell'angolo del negozio cercando di scomparire.
In quel momento, pensavo ad Ambra appena operata, a Luna a casa con i suoi piccoli, e al povero Manny che anche lui in mezzo a tutto quel trambusto doveva sopportare la sua dose di disagi.
Non fu abbastanza buio quell'angolo e i sacchi di cibo secco per cani, non erano sufficienti da farmi scudo.
Tutti si girarono verso di me... i loro sguardi attendevano una mia risposta, anche se non mi avevano chiesto nulla, inoltre io non avevo dato nessun cenno, per aspettarsi una risposta da parte mia.
Ma non fu abbastanza... non mi ricordo cosa dissi e ne tanto meno cosa feci.. so solo che mi ritrovai in mano quello scatolone, con dentro quel piccolo sacco di pulci urlante.
L'unica cosa che feci, fu un bel sospiro e mi dissi tra me e me: "O la va, o la spacca, se sopravvivi a loro, puoi sopravvivere a tutto".

Così, uscii dal negozio con il collare elisabettiano per Ambra, un biberon per cuccioli e il latte in polvere.
Dovetti litigare non poco con Ambra, per metterla a sedere in macchina, voleva a tutti costi, guardare cosa c'era dentro alla scatola.
Arrivata a casa, le urla del micio, attirarono al cancello anche Luna, che presa da un amore materno, come se, ne avesse  dimenticato uno in giro, lo voleva portare a tutti i costi in cassa.
Ma non glielo permisi.
A quel punto dovetti trovare un nome alla bestiolina. Lo chiamai LUPO, in fondo.. se ce l'avrebbe fatta, avrebbe vissuto in mezzo ai Lupi.
Per prima cosa, dovetti lavarlo per bene, cercando di eliminare ogni traccia dei parassiti, poi lo misi per un paio di giorni in una gabbietta per gatti, con una borsa dell'acqua calda, nutrendolo artificialmente.
Visto che Ambra, non poteva ancora avvicinare i cuccioli di Luna, perchè era troppo presto, le permisi di aiutarmi con lo svezzamento e le cure parentali di Lupo. Ovvero io lo svezzavo artificialmente, mentre lei si occupava delle cure parenterali, lo stimolava nella eliminazione.
Superati un paio di giorni, e messo un pochino in forza, lo misi tra i cuccioli.
Lupo veniva allattato da Luna, dopo che questa se lo lavò, rigirò, per bene. Doveva avere qualche giorno in più rispetto i cuccioli, solo che le dimensioni lo tradivano.
Lui si attaccava ai capezzoli più piccoli, e mangiava quando gli altri dormivano, quando non riusciva a mangiare con loro, a quel punto subentravo io con il biberon e mamma Ambra per le cure igieniche.
Lupo è cresciuto così.
Mezzo gatto e mezzo cane. Ha imparato a interagire con loro, sa quando deve fermarsi, sa che se si mette a correre diventa una loro preda, sa difendersi, sa come fregarli.
Un gatto non potrà mai rinnegare la sua natura, come un cane del resto, ma può imparare a relazionare e a comunicare in modo simile. Se ci pensiamo bene, anche i nostri cani, hanno imparato a relazionare con noi. Forse siamo noi che abbiamo qualche difficoltà a relazionare con loro. Ma questa è un'altra storia.

Ieri, nella nostra solita passeggiata, con Manny in compagnia di Yuki e Nini, sé unito anche lui. Anche lui sa che in passeggiata si possono avere dei bocconcini, quindi perchè non seguirci..

Il precursore di questa selezione di gatti, mezzi cani, è stato Toma, il fratello di cuccia di Manny, da lui sono stati istruiti tutti gli altri. Non c'è solo Lupo... C'è Toma, Mario, Lupo, Polpetta, Franco da poco scomparso, ho il brutto sospetto che essendo nero, qualcuno me l'abbia preso.. ma voglio pensare diversamente.

Ora vi lascio alle immagini di domenica 18 maggio 2014.

Buona Visione














LE NOSTRE FOTO STORICHE DEI NOSTRI MEZZI GATTI...















































Autore Foto: Katia Verza
Le immagini sono coperte da COPYRIGHT

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