martedì 14 ottobre 2014

IL RICHIAMO.... PERCHE' IL CANE NON TORNA???


Tanto tempo fa, i cani vivevano prettamente in campagna o in quei luoghi dove le attività lavorative si basavano sull’agricoltura o sull’allevamento di bestiame.
I Cani erano liberi di andare e venire a loro piacimento dalle grandi corti.
Nessuno si occupava di loro, se non per i pasti e qualche carezza occasionale, alcuni di loro rimanevano a fare la guardia, mentre altri seguivano i loro padroni nelle loro attività agricole, e mentre l’uomo si occupava della terra, loro gironzolavano perlustrando il territorio, magari cacciando piccoli animali, oppure se ne stavano tranquillamente coricati sulle sponde dei fossi a farsi scaldare dai raggi del sole. 
Quando il loro padrone li richiamava, loro senza pensarci un attimo rispondevano ritornando e se non arrivano subito la strada di casa la conoscevano.
Nessuno si preoccupava più di tanto, eppure nonostante questa poca attenzione da parte dell’uomo, nessuno o pochi si smarrivano o finivano sotto le ruote di qualche macchina.
Vero che a quei tempi l’incidenza degli incidenti per mezzo di auto erano quasi nulli, visto che le macchine erano un lusso per pochi.

Oggi invece le cose sono cambiate, i Cani vivono in gran numero in città, molto spesso chiusi in appartamento, per molte ore.
Quindi sono cani che di libertà ne hanno veramente poca.
Volete mettere un’ora di libertà contro un’intera giornata a scorrazzare in giro?
E’ proprio da questo ASPETTO che nasce il problema del Cane che NON TORNA al nostro richiamo quando lo si lascia libero, oppure in alcuni casi, scappa a gambe levate verso nuovi orizzonti, per poi non riuscire a trovare la via di casa.

Perché tutto questo?

Perché il Cane è attratto da quello che stimola il suo ISTINTO, odori nuovi, DESIDERIO e BISOGNO di MARCARE, quindi raccogliere informazioni e lasciare informazioni sul suo passaggio mediante feci ed urine, ESPLORARE.
Molti si saranno accorti che nella prima mezz’ora della passeggiata, il Cane ha un atteggiamento frenetico/agitato, tira, annusa di qua e di là, cammina zizzagando in continuazione, fermandosi di colpo e ripartendo strattonando. Solo dopo aver urinato più volte e defecato, inizia ad assumere un atteggiamento più calmo, più appagato.
Se lasciato libero, in questa fase, il vostro richiamo assumerebbe lo stesso valore di un rumore di sottofondo.  

In questa fase, il cane sente un BISOGNO al quale non riesce a dir di NO, il suo ISTINTO di CANE lo chiama e per lui è IMPORTANTE ESSERE CANE.
I detentori dovrebbero iniziare a comprendere che non basta fornire al Cane una cuccia super confortevole e un pasto super prelibato per renderlo felice. Il Cane ha necessità anche di altro.
Ecco perché molti possessori di Cani si trovano ad affrontare i seguenti problemi:
  • ·        Il Cane NON ASCOLTA
  • ·        Il Cane CONTINUA AD ABBAIARE
  • ·        Il Cane NON TORNA
  • ·        Il Cane MI DISTRUGGE CASA
  • ·        Il Cane TIRA
  • ·        Il Cane è AGGRESSIVO
  • ·        Il Cane MI MORDE
  • ·        Il Cane AGGREDISCE GLI ALTRI CANI
  • ·        e così via….


Ma tutti questi malesseri nascono, dal vostro modo di gestire il cane.
Quello che influisce NEGATIVAMENTE su questo aspetto, siete solo voi… ed è dato dal:

  • Amore Morboso
  • Scarsa conoscenza, del mondo del Cane
  • Totale mancanza di fiducia del vostro Cane (la mancanza di fiducia è solamente data dalla inconscia consapevolezza dei nostri errori di gestione, e poca/scarsa/nulla conoscenza dell’esigenze reali del cane)
  • Paura che il  Cane si faccia male
  • Tanta voglia di volere un cane, ma poi scarsa voglia di occuparsi di lui, data dalla solita pigrizia.


Se ci pensate bene, e se siete onesti con voi stessi, questi elencati sono tutti problemi VOSTRI e non del vostro Cane. Aspetti di una vita che purtroppo INVESTONO e INFLUISCONO l’esistenza del vostro amico a 4 zampe.

Quindi cosa si può fare per non incorrere in questi problemi?

Per prima cosa, occorre capire se voi avete le giuste possibilità per tenere un cane.
Se avete il giusto spazio, un cane di taglia grossa vivrà male in un monolocale, la razza, le caratteristiche della razza scelta hanno il loro peso sulla vostra scelta.

Prendo come esempio la razza che allevo, più vado avanti e più mi rendo conto, che il Cane Lupo Cecoslovacco, non è il cane Ideale da vivere in appartamento, a causa della sua grande vitalità che se non esaurita nel modo giusto, può diventare molto distruttiva. Conosco gente, che ride nel vedere un materasso dilaniato, ma io onestamente non ci trovo nulla di divertente, perché in quell’azione c’è grande disagio, figuriamoci se lasciato libero, il tornare indietro al comando del richiamo diventa una bella battaglia.

Una volta deciso il tipo di cane, occorre anche mettersi d'impegno fin dai primi istanti, occorre fornire al cane il giusto movimento. Nel MOVIMENTO sono rinchiuse molte attività che a noi sfuggono, ma che il Cane compie e ne ha bisogno, come la famosa ESPLORAZIONE, MARCATURA, RICERCA. Ma quando parlo di Movimento, non mi riferisco ad un totale di un'ora di passeggiata al giorno.

Se un Cane ha il giusto sfogo, vi posso garantire che sarà un Cane appagato, ubbidiente, risponderà ai vostri comandi, ma cosa più importante dando questa possibilità al vostro amico, getterete le basi per una relazione/collaborazione duratura nel tempo senza ulteriori problemi.

Iniziate fin da subito e strada facendo non fatevi cogliere dalla pigrizia e dalla fatidica frase: “lo faccio dopo”, perché il Dopo sarà troppo tardi.

Per chi desidera saperne di più, e vuole migliorarsi e migliorare la relazione con il proprio Cane può farlo scrivendo a:


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Ora vi lascio alle consuete immagini della lezione tenuta all'aperto. I temi trattati: Socializzazione di gruppo, Richiamo.









































































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