giovedì 21 maggio 2015

I CANI SECONDO ME... ESPLORAZIONE, GIOCO, SOCIALIZZAZIONE


Per avere un cane felice, occorre dargli anche il giusto sfogo, in un ambiente naturale, dove (facendo naturalmente attenzione a potenziali incontri/pericoli) lui possa sentirsi a suo agio, dove possa dare sfogo alla sua "natura", esplorando, marcando, correndo, giocando, socializzando. 

I conduttori, devono solo fare una cosa, guardarlo, cercando di capire l'intelligenza, l'indole, il carattere del proprio cane.
Cosa riemerge da queste passeggiate? Che nonostante il grande spazio aperto, i cani stanno sempre al fianco del proprio padrone e, se si allontanano non lo perdono mai di vista ritornando al primo richiamo o cenno.

Molti non si fiderebbero a lasciare il proprio cane libero, perchè in cuor loro, risiede sempre la paura di perderlo. Ma da dove nasce questa paura? Perchè il cane dovrebbe allontanarsi?
Purtroppo succede, molto spesso capita, anzi negli ultimi periodi, sempre di più. 
Il cane quando scappa dal proprio conduttore, o si allontana con una forte resistenza al richiamo, vuol dire che alla base c'è una cattiva gestione dell'animale. In poche parole, non esiste rapporto tra le due figure, il cane non ha fiducia del proprio compagno a due gambe, oppure il compagno bipede non permette al suo amico a 4 zampe di fare semplicemente il cane, e quando giunge un attimo di libertà il cane non se la lascia scappare, godendosela fino in fondo.


Possono sembrare superflue passeggiate, ma occorrerebbe provarle, per capire realmente la loro importanza.

Vi lascio alle consuete e numerose immagini dei nostri cani felici.
Sapete da cosa si capisce un cane se è felice? Semplice dalle sue azioni.... 








Non tutti i cani, piace l'acqua al primo incontro, alcuni di loro devono capire questo nuovo elemento.
Buttarsi in un fosso, non è uguale come buttarsi in un fiume con un fondale fatto di pietre, lo stesso vale per  il mare. L'acqua cambia, ma è l'elemento che sta sotto l'acqua che da stimoli diversi.
La sensazione di affondare nel fango, è diversa da quella di appoggiare le zampe su un fondale fatto di ciottoli. Queste si chiamano ESPERIENZE. 





Qualcuno, non si è ancora deciso a buttarsi ma ha trovato un ottimo compromesso per rinfrescarsi.

















































































Attraverso le esperienze di quelli più grandi si impara ad affrontare gli ostacoli.




































































Autore Immagini: Katia Verza
Il materiale fotografico è coperto da COPYRIGHT
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