giovedì 16 luglio 2015

CAMMINANDO VERSO I FORTI DI GENOVA

FORTE DIAMANTE 1756

Ogni tanto capita anche a me di prendermi un giorno di respiro, questo raro giorno l'ho voluto dedicare alla conoscenza di Genova.
Lo devo ammettere, non pensavo che Genova potesse suscitare in me tanta Sana Curiosità, come non potevo immaginare che avesse tante cose da raccontare.
Di Genova conoscevo solo il suo Acquario e le ultime disgrazie a causa degli alluvioni accaduti negli ultimi anni.
Invece mi ha piacevolmente sorpresa, a parte il traffico che lo definisco "assurdo", pensavo che Milano fosse una città caotica, ma non avevo ancora conosciuto Genova.
Genova mi ha messo a dura prova, ma poi si è fatta perdonare.

Con l'aiuto dell'Amico Antonio e delle sue piacevolissime spiegazioni, ho scoperto la via che porta ai "Forti di Genova".

Antiche fortificazioni, che hanno suscitato in me un interesse misto curiosità e fantasia. Genova è indubbiamente una città piena di stimoli. 
"I Forti" come li chiamano i genovesi, sono visibili dalla città in diversi punti. Si dice che nei giorni di tramontana si stagliano ancora più maestosi e dignitosi, come guardiani che infondono un senso di protezione sulla valle.

"I Forti" per alcuni, sono diventati motivo di studio, passione, esplorazione, ricerca. "I Forti" non portano solo alla conoscenza del "Forte Diamante" o del "Forte di Richelieu", ma anche dei polverosi archivi e antiche caserme.
"I Forti" nascondono molto di più di quel che mostrano.
La loro storia coinvolge molte discipline, per conoscerli a fondo occorre sapere un pò di storia, di archittettura, tecniche belliche, balistica, orografia e di geologia, di gerarchie militari e di sistemi di difesa del passato.

Quanta "roba ... eh???" Chi l'avrebbe mai detto???
Naturalmente tutto questo deve essere collocato al posto giusto e nella giusta posizione sociologica (tempo-periodo storico).

Parlare dei "Forti" significa aprire la porta a numerose narrazioni, che toccano dai rapporti tra i militari, i cittadini, le tecniche di trasporto, l'organizzazione delle guardie, dell'umore dei soldati o il piazzamento strategico delle batterie.

Questa piccola presentazione dovrebbe invitarci a guardare con maggiore attenzione e rispetto al grande Patrimonio Storico del nostro territorio italiano in generale e quello di Genova nello specifico.

Qualcuno potrebbe dirmi: "ma con i cani che c'entra tutto questo???".
A mio avviso, una cosa non esclude l'altra.
Centra o lo voglio far centrare, perchè il percorso verso "I Forti" merita, soprattutto se viene fatto in compagnia dei cani, cosa che ho fatto io, insieme ad Antonio e ai suoi 4 zampe Raja, Sam, e Wolverine figlio del mio Eragon Sulleormedellupo.
E' stato bello poter osservare il "Rapporto" che si è creato tra Antonio e i suoi  4 zampe. Sempre al suo seguito, sempre attenti alle sue direzioni, senza mai allontanarsi troppo, anche se in presenza di stimoli  ogni tanto tiravano su le antenne. La zona è frequentata da numerosa selvaggina (cinghiali).

Quindi dopo questa piacevolissima esperienza pensavo, di organizzare una giornata il secondo week end di ottobre, (periodo non troppo caldo per i cani e per i cristiani), una giornata escursionistica a 6 zampe, sulla via dei "Forti", fino a "Punta Diamante".

Questo facile percorso ci permette non solo di godere dei nostri Cani, ma anche di conoscere o approfondire, la conoscenza di questo bellissimo scorcio d'Italia.

Come dicevo, questo semplice percorso ci darà la possibilità di godere di una visione abbastanza ampia delle fortificazioni pur effettuando un trekking privo di grossi dislivelli e relativamente breve circa 1'30'' / 2'' h.
Potremo avere la visione diretta dei 4 "Forti" (Sperone, Puin, Fratello Minore, Diamante), ma non esclude la visione diretta sui forti ubicati sull'altro versante della Val Bisagno (Quezzi, Ratti, Richelieu e Santa Tecla).

Si può partire dal Piazzale che si trova sotto il Forte Sperone, dove è possibile parcheggiare l'auto.

Lungo il percorso si incontrerà sulla destra il Forte Puin e in un bivio a sinistra il Forte Fratello Minore.
Lo stesso percorso si può rifare al ritorno, dal Diamante si vedrà la linea di costa con le mura e le fortificazioni e in lontananza Zena (Genova) e il suo mare. Uno spettacolo davvero coinvolgente.








UN CENNO STORICO SUI FORTI

FORTE SPERONE

Il Forte Sperone è forse il più importante dei forti genovesi, esso si trova sulla sommità del Monte Peralto, occupa una posizione dominante sulla città ed è il punto di innesto delle Nuove Mura da levante a ponente con i suoi percorsi che conducono a nord verso il Forte Puin, il Fratello Minore ed infine al Diamante.

La storia racconta, che le fortificazioni in questo punto risalgono a tempi molto remoti, fin dal 1300, anche se le prime vere notizie risalgono al 1530, anno in cui il senato di Genova diede i soldi per la costruzione di una Bastia sul Peralto. In realtà il Forte Sperone deriva dalla modifiche effettuate tra l'anno 1700 e il 1800.
Nell'ultima guerra mondiale fu utilizzato come prigione, mentre tra il 1958 e il 1981 venne utilizzato dalla Guardia di Finanza.
Da li in poi il Forte è in disuso, ogni tanto in estate si svolgono rappresentazioni teatrali, il suo contesto è davvero scenografico, e la posizione incantevole. Un vero peccato vederlo non utilizzato appieno.

FORTE PUIN

Venne costruito dai piemontesi a partire dall'anno 1815 per ordine del Governo Provvisorio e venne terminato nel 1830.
Abbandonato a fine ottocento, venne preso in concessione e restaurato nel 1963 dal professor Fausto Parodi, pittore che l'ha abitato per circa 15 anni.
L'origine del nome probabilmente deriva dalla parola "puin" che in genovese significa "padrino".
Raggiungibile in pochi minuti partendo dal Forte Sperone.


FORTE FRATELLO MINORE

Lungo il tragitto dal Forte Sperone al Forte Diamante, superato il Forte Puin, si incontra una diramazione verso ponente, il Forte Fratello Minore. Sulla stessa strada sorgeva il Fratello Maggiore, un forte più grande del precedente, andato distrutto del tutto nel 1937, per realizzarvi le piazzole di una batteria antiaerea utilizzata in seguito dall'esercito tedesco.

La costruzione del Fratello Minore iniziò nel 1815, con la costruzione della Torre e proseguì dal Genio Militare Sabaudo dopo il 1830.
Un ponte levatoio, non più presente conduce verso l'ingresso della Torre in cui pavimento interno è in parte crollato. purtroppo l'intera struttura del Forte è in cattivo stato, abbandonato già a partire delle fine dell'800.




FORTE DIAMANTE

Il suo progetto risale all'anno 1747, ma la sua realizzazione iniziò solo a partire dal 1756. Ci furono altre trasformazioni fatte alla struttura a partire dal 1814 ad opera del Genio Sardo. 
L'abbandono definitivo della struttura che purtroppo dura fino ad oggi è a partire dall'anno 1914.
Il Forte Diamante è la postazione che si trova più a Nord tra le mura di Genova, altro particolare il Forte non appoggia sul comune di Genova ma sul comune di Sant'Olcese, unico forte a trovarsi fuori dai confini di Genova.
Il suo nome prende origine dal nome del monte che l'ospita, il Monte Diamante.
Una volta giunti in cima al Diamante, si trova l'ingresso del forte, anticamente dotato sia di ponte levatoio che di stemma sabaudo. Il forte con il passare del tempo e dell'abbandono ha perso le sue strutture in ferro, tra cui le grate a protezione della caditoie, asportate durante la seconda guerra mondiale.
Nonostante lo stato di abbandono, la struttura offre uno spettacolo maestoso, affascinante e scenografica, un vero delitto non valorizzarla.




Ora vi lascio alle immagini dell'escursione...




































































Foto Autore: Katia Verza Sulleormedellupo
Le immagini sono coperte da COPYRIGHT 
VIETATO qualsiasi utilizzo intero o parziale senza l'Esplicito consenso da parte dell'Autore e la citazione dello stesso.

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