martedì 15 marzo 2016

I CANI SECONDO ME .... GESTIRE IL CANE IN LIBERTA' - GESTIRE LE GERARCHIE - CONDUTTORE SEMPRE SULL'ATTENTI.


Mi capita spesso di sentire conduttori che ammettono di non aver mai lasciato il proprio cane libero, per paura che questo scappasse.
Dopo un'affermazione di questo tipo, sono solita domandare loro, quale sia la causa che li spinge a fare tale osservazione o a motivare tale paura. 
In realtà le risposte sono le più varie senza una reale causa oggettiva. 
Per la maggiore è solo una "paura umana" infondata. Il detentore ha solo paura di perderlo.

In realtà le nostre paure verso i nostri cani, sono solo da imputare a noi stessi e alle nostre mancanze, come del resto per la maggior parte dei problemi legati ai comportamenti dei cani, siamo noi che manchiamo in qualcosa, ma siamo troppo orgogliosi per ammetterlo. 

Un cane non scappa mai dal proprio padrone, al massimo si allontana mettendo in atto una corsa liberatoria, per poi tornare indietro, questo comportamento è dato dal fatto che il cane esce troppo poco, e gli si da troppo poco tempo per scaricare la sua grande vitalità.
Chi scappa dal proprietario dopo essere lasciato, significa che non esisteva rapporto nel binomio.

Vero, l'idea che il cane non torni, ci spaventa non poco. L'idea che scappi ci destabilizza, ci rende impotenti, ma non esiste fiducia senza la libertà di muoversi. La domanda giusta non è "ma il cane tornerà?", la versa domanda  è "perchè ho paura che il cane non torni? in cosa ho mancato?".

Le lezioni di gruppo aiutano molto per tanti aspetti. Il cane attraverso la socializzazione con i propri coinspecifici, imparano anche a relazionare con altre persone al di fuori della loro sfera famigliare.
I cani che dimostrano insicurezze, attraverso la relazione con altri cani vengono aiutati a relazionare, a mettersi alla prova nei giochi, nelle corse, ad affinare le proprie capacità, imparando anche nuovi schemi di comportamento, legati a diverse razze. Un cane da gregge non correrà mai come un cane da caccia, quindi si passeranno nuove informazioni. Il gioco li aiuterà ad affinare i movimenti, ad migliorarsi e a superare quelle titubanze magari create dall'uomo, o da una gestione errata da parte dell'allevatore. L'uomo può insegnare molto ad un cane, ma non potrà mai insegnargli ad essere un cane.

Le lezioni di gruppo insegnano un'altra cosa importante la "gerarchia", avere rispetto dei più anziani, imparare a sottomettersi, imparare quale sia il proprio posto in un gruppo, imparare a muoversi con la giusta velocità per non essere sgridato. Tutte cose che una volta adulto ripeteranno con i più giovani.

Inoltre le lezioni di gruppo dovrebbero servire anche ai conduttori, per imparare ad osservare il proprio cane, imparare come si muove, come ragiona, ma  non solo, il conduttore dovrebbe imparare ad osservare l'ambiente per prevenire possibili pericoli, ma questo particolare viene preso sempre meno in considerazione, perchè troppo distratti dalle chiacchere, dalla sigaretta, dalla battuta. Bisognerebbe imparare mentre si ci muove ad avere lo sguardo ovunque. Un cane rimane sempre una "nostra grande responsabilità".

Ora vi lascio alle immagini scattate durante le lezioni tra sabato e domenica.
Buona visione.

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Foto: Katia Verza Sulleormedellupo
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