giovedì 24 marzo 2016

UN CANE UNA RESPONSABILITA' - CORSO PATENTINO BUON CONDUTTORE CINOFILO II LIV.


Domenica si è svolta la terza parte del corso: Patentino Buon Conduttore Cinofilo II livello.

Ogni corso mi da sempre un'occasione per riflettere sul mondo della cinofila e su come noi "uomini" ci approcciamo al nostro amico a 4 zampe.

I vari punti che sono emersi non solo da questa giornata ma da qualche settimana a questa parte sono parecchi. 
Non riesco a capacitarmi da dove nascano certe idee, certa superficialità, certa noncuranza, forse siamo troppo presi dal mondo mediatico, forse troppo presi dal nostro mondo caotico, dai nostri problemi che non ci accorgiamo di "CHI" abbiamo vicino.

Giornate come queste non servono solo per condividere una passione, la "passione" per i cani, ma servono per capire CHI REALMENTE abbiamo al nostro fianco. Farsi belli, gasarsi, per prendere  tanti "LIKE" su Fb, prendere sotto gamba certe sfumature del proprio cane è un grosso rischio, anche perchè il più mansueto, può trasformarsi in una "belva" (passatemi il termine) in determinate occasioni. Prima di atteggiarsi in super conduttori, occorrerebbe IMPARARE A COMPRENDERE IL LINGUAGGIO DEL PROPRIO CANE stando zitti ad OSSERVARE, viverlo in più situazioni, solo così sapremo conoscerlo e sapremo farci conoscere da lui.

Cosa ho evidenziato in questo periodo?

  • Mancanza di comprensione verso le dinamiche di gioco e comunicazione dei nostri cani.
  • Non saper chi è il nostro cane, non saper dove arrivare dal dove fermarci, pensando che tutto sia un gioco.
  • Non capire che la razza di appartenenza è importante per la gestione, comprensione, comunicazione del nostro cane.
  • Mancanza totale o parziale del riconoscimento del linguaggio-comunicazione del cane
  • Non riconoscere l'importanza dell'età del nostro cane, la quale influisce sulla comunicazione e sulla gestione degli incontri.
  • Non riconoscere l'importanza di certi giochi per i nostri cani, ma soprattutto non capire che noi non possiamo essere un "gioco" per il nostro cane.
  • Ma la peggiore, farsi belli per la presenza del proprio cane, senza capire nulla di lui.
Durante lo svolgimento della parte teorica del corso, ho voluto evidenziare l'importanza del "Gioco". A mio avviso un buon conduttore non dovrebbe Mai giocare con il proprio cane, ma mantenere una posizione di Leader. Infatti noto sempre spesso, che chi ha problemi di gestione con certe razze, (soprattutto con il cane lupo cecoslovacco) è perchè gioca con il cane. Il Leader non è un giocattolo, il Leader porta sempre vantaggi, ma non si mette mai sullo stesso piano. 
Anche il semplice gioco a palla se gestito male, può metterci uno scalino più in basso rispetto al nostro cane, come il gioco del tira e molla o ancor peggio come quello di fare la lotta. Se gestiti male, rischiamo di trasformarci agli occhi dei nostri cani, come giullari, giochi da prendere e lasciare al proprio piacimento. Se ci pensate bene un buon Leader non gioca, non scherza, non da confidenza con i propri sottoposti, se lo facesse, perderebbe il "RISPETTO".
Sono certa che alla orecchie di molti, queste parole possono suonare strane, perchè oggi la cinofila ci vuole "Amici" dei nostri cani, vuole che i nostri cani siano "Figli" da accudire, amare, coccolare, e via dicendo. La cinofila dei più, sembra essersi dimenticata, che i Cani fanno parte di una specie animale ben precisa, ben distinta, ben diversa dalla nostra con "istinti e esigenze" diverse dalla nostre. 
La realtà è: che possiamo amare il nostro cane, senza trasformarci in un giocattolo, mantenendo il nostro "ruolo", anzi io sono pienamente convinta, che se dessimo al cane le giuste competenze, sarebbe proprio lui a nominarci Leader. 

Anche il non comprendere le dinamiche di gioco tra i vari soggetti, non capire che non tutti i cani possono andare d'accordo, il non capire che l'età di quel soggetto può modificare le risposte, il fraintendere la vocalizzazione del proprio cane, non riconoscere determinate posture, tutto questo genera incidenti.

Domenica la giornata si è svolta in due parti, la prima la consueta passeggiata in campagna, questa volta però a cani legati. Ho cercato di far comprendere ai conduttori che non sempre possiamo vivere il cane in piena libertà, il cane va vissuto anche legato, ci sono determinate situazioni che ci impediscono di lasciarlo libero. 
Come ad esempio domenica, una giornata formata da più soggetti adulti, con un diverso bagaglio culturale, con diverse età, con diverse educazioni.
Ebbene si, il cane lo costruisce l'allevatore. E' l'allevatore che da i primi rudimenti al cucciolo, (sperando che il cucciolo abbia vissuto in quel periodo insieme ai fratelli e madre), poi subentra il proprietario, che è quello che completerà l'educazione del proprio cane, fornendogli la giusta socializzazione, educazione, rispetto dei ruoli. 
Quindi all'inizio tutti erano molto agitati, ogni uno di loro voleva approcciare il vicino di passeggiata a modo suo. Spero che la passeggiata, sia stata educativa per i conduttori, spero che si siano resi conto del risultato del loro lavoro con il proprio cane. 
Perchè è proprio una passeggiata al guinzaglio a farci capire se abbiamo lavato bene o male con il nostro cane, ed è proprio una passeggiata al guinzaglio a farci capire di cosa ha bisogno il nostro cane. Interessante notare, che verso il termine del percorso i cani si sono compattati rendendo il gruppo più unito.

Nel pomeriggio invece, ho testato i vari soggetti uno per volta con i soggetti presenti. I comportamenti, gli approcci, la vocalizzazione, le movenze del corpo cambiavano a seconda del soggetto che si trovavano davanti. 
Interessante notare come la "razza" di appartenenza, il bagaglio esperienziale di ogni singolo cane, abbia influito sul modo di approcciare il proprio interlocutore.
Non bisogna mai dimenticare che la "razza" racconta molto di quel cane. Vero sono tutti cani, ma è anche vero che la "selezione/razza"  influisce, evidenzia caratteristiche caratteriali, morfologiche, attitudinali diverse, ecco perché far socializzare il nostro cucciolo, durante i periodi sensibili giusti, lo porteranno alla conoscenza di quelle sfumature/dialetti (se li vogliamo chiamare così) canini.

Prima di lasciarvi alle consuete e numerose immagini, vorrei ringraziare pubblicamente Pierluigi Bonacera e Gianfranco Balestra per aver gestito e organizzato la grigliata. Un grazie anche al resto dei partecipanti che hanno contribuito alle vivande (vini, vinelli, focacce e dolci vari), il tutto ha reso la giornata ancor più gradevole e piacevole. Non c'è come una tavola imbandita per rendere le persone conviviali, serene, e allegre.

Vi ricordo i prossimi eventi SULLEORMEDELLUPO 

CORSO PATENTINO BUON CONDUTTORE 1 LIVELLO in data 2-3-10 aprile 2016


entrambi i corsi si terranno a Pavia
per informazioni scrivere a

oppure a




























































































































































Foto Autore: Katia Verza
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