lunedì 11 aprile 2016

LA PAROLA A UNA MAMMA - COME GESTIRE UN CANE IN PRESENZA DI UN BAMBINO - Parte 2a


Sapete di chi è questo sorriso? No???
E' di Erika B. la mamma che tempo fa si iscrisse ai miei corsi, con molti dubbi e molte paure, dopo l'incidente capitato a suo figlio, un morso al volto da parte di Jack Russell.

Venne da me, per educare il suo cucciolo di Border Collie, non era troppo sicura, dopo l'incidente capitato al piccolo, ma non voleva che quell'evento potesse traumatizzare suo figlio, voleva che suo figlio crescesse in compagnia di un cane, ma soprattutto "Lei" voleva imparare a capire come fare, per non far succedere un'altro incidente.

Erika, non fece solo le lezioni con Back, ma fece anche il corso: Patentino Buon Conduttore Cinofilo 1 livello. Dovete credermi quando vi dico, che la mandai a casa ancora con più paure di quante s'era presentata alla mattina. Il suo compagno in seguito, mi disse: "quando è arrivata a casa, dopo il tuo corso la prima cosa che mi ha detto è stata:"lo diamo via"... ".
Ma Erika ci ha provato, ha lasciato decantare le paure, e ci ha provato sul serio, basta guardare le foto, lei stessa si trova meravigliata di vedersi addirittura giocare con un Cane Lupo Cecoslovacco. Mai avrebbe pensato di avvicinarsi ad un cane di questa natura, dinamicità, e mole.

La prima volta mi scrisse:


13 gennaio 2016 - Erika:
Le mie riflessioni dopo qualche ora.
Penso che la mia paura per i cani possa passare se imparo il loro linguaggio.
Io non ne ho mai avuti, se non da piccolissima, per cui non conosco proprio il loro linguaggio, diversamente comprendo benissimo i gatti i quali li ho da 10 anni, ne ho avuti 5 e uno mi accompagna da quando sono uscita di casa 8 anni fa.
Ho imparato a conoscere ogni loro atteggiamento, verso ed espressione, per cui riesco a relazionarmi e riesco anche a spiegare ad altri quando è il momento o meno di avvicinarli (sebbene i miei siano particolarmente buoni). 

Il cane per me é un libro bianco.
Il fatto di non capire assolutamente quello che ci dicono mi spaventa.
Non so se sono gelosi o arrabbiati o vogliono giocare o non vogliono essere toccati.
Questa paura dove nasce?, Nasce dal fatto che qualche tempo fà, feci avvicinare mio figlio ad un Jack Russell, era una situazione apparentemente tranquilla, il cane non stava dando segnali, o per lo meno a nostro parere non ne stava dando, anche la padrona non si sarebbe aspettata una reazione simile, so solo che nell'avvicinarmi a mio figlio, il cane è partito attaccandolo al volto, morsicandolo. Ringraziando Dio, mio figlio non ha riportato danni permanenti, ma la paura di quegli attimi, non mi ha più lasciata, per cui dopo lo spavento con A., per quanto sia riuscita a non trasmetterla a lui, la mia paura é aumentata.
Ho paura anche di Bach il nostro cucciolo di Border Collie.
Non li lascio mai soli, non voglio che si avvicini con il muso alla sua faccia, e cerco sempre di studiarlo ma senza interferire per non spaventare nessuno dei due...li osservo, da vicino.
La domanda a questo punto è lecita: Perchè hai comprato un cane a tuo figlio dopo l'episodio?
Back, è stato un regalo per mio figlio, insieme alla famiglia abbiamo deciso, che non era giusto privare A. di questa esperienza, abbiamo cercato un buon allevatore, ed insieme a lui abbiamo scelto il cucciolo che faceva al nostro caso.
Vero la paura rimane, ma mi piacerebbe che A. crescesse senza "Paure", che imparasse a rispettare forme diverse di vita, perchè quando ti prendi cura di un'animale, impari a prenderti cura anche delle persone, e visto il  mio lavoro, mi piacerebbe che A. imparasse quell'empatia che unisce le persone.
So che devo impegnarmi molto, quell'episodio mi ha sottolineato, quanto poco in generale conosciamo dei cani, e quanto è importante capirli, per prevenire situazioni di pericolo, per i nostri figli, per chi ci sta attorno. Credo che sia un atto intelligente, capire che anche i Cani, hanno un loro modo di comunicare, che non sempre è uguale al nostro, ma nonostante ciò posso diventare in nostri amici più fidati.
Quando mio marito ti ha detto che il corso é più per me non per il cane aveva ragione.
Voglio relazionare con gli altri padroni, voglio capire chi sono i cani, ma soprattutto voglio imparare. Mi sono spaventata veramente tanto quando ho visto mio figlio attaccato al volto, il cuore mi si è fermato, non ho dato la colpa al cane, ma mi sono resa conto, che i cani non sono un gioco, pur belli che siano, pur simpatici che siano, i cani sono cani... e i nostri figli sono i nostri figli, e a loro dobbiamo portare attenzione. 

Erika 

Ora a distanza di quasi quattro mesi replica:

Riflessioni serali (saranno gli ormoni) (Erika ora sta aspettando un secondo bambino).
Grazie! Grazie perché mentre sto mettendo a letto Andrea, con Bach costantemente al fianco delle sue pecore, che mi aiuta a rimboccare le coperte, non ho più paura! Ho imparato che posso davvero capire cosa mi sta dicendo il mio fido compagno peloso,mentre 4 mesi fa ero nel panico perché parlavamo lingue diverse. ..e sono ancora diverse,ma sto imparando a tradurre...come quelle pressanti versioni di latino delle superiori...Quando arrivava una brano tratto dal "de bello gallico" e saliva l'ansia perché ti sembrava di leggere qualcosa di un altro pianeta...Ma ci sono le regole grammaticali, i verbi,le declinazioni e i dizionari ..e se studi,quel brano incomprensibile diventa un bellissimo pezzo di storia di Giulio Cesare. ...

Ora mi sembra di aver capito come fare a tradurre...e sono felice! Grazie



Ora vi lascio alle altre immagini, ne vale veramente la pena guardarle, per lo meno a me riempiono il cuore di gioia.
Mi spiace solo che molto spesso, le persone, i proprietari dei cani si soffermino solo sull'esteriorità dell'animale, sul cappottino da fargli indossare, sui collari fashion, sul quanto tenerlo pulito, dimenticando che il loro cane ha la grande necessità di fare il Cane, di Giocare, di Confrontarsi, di Capire come ci si comporta. Ma questa è un'altra storia che racconterò a breve, forse la solita litania, ma chissà che forse un giorno entrerà nella testa di qualcuno... 















Foto Autore: Katia Verza 
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