mercoledì 6 aprile 2016

L'EDUCAZIONE CINOFILA è FANTASCIENZA???



Da circa 20 giorni e più, sul noto Social Network FB gira una foto curiosa, che ritrae un articoletto intitolato "Consigli utili per rapportarsi con i cani", firmato dal Sig, Enzo Noseda.

Questo articoletto ha creato non poco scompiglio, si è potuto leggere di "ogni", dai soliti "insulti", dalla solite "battute ironiche", c'è stata anche la  presa di posizione da parte della Società citata, "Società Cinofila Monte Generoso" di Mendrisio, la quale si dice di non saperne nulla e che non ha nulla a che vedere con l'Autore dei consigli , pubbliati in data 18 marzo 2016 dal giornale "La Provincia di Como".

Come dicevo, nessuno si è sprecato, ammetto che anche io ne sono rimasta piuttosto colpita non solo per la "fantasia" dei punti cinofili descritti, ma soprattutto per la superficialità nel pubblicare consigli (a mio avviso piuttosto pericolosi), senza capire cosa si stia mettendo a disposizione del lettore. Vero, che non siamo tutti "cinofili" compresi i giornalisti, ma essere "giornalista" significa prendere visione/responsabilità/coscienza di quanto mandato in stampa, anche se questo è stato scritto da un Pinco Pallo qualsiasi.
Certe castronerie, se prese sul serio, possono davvero creare grandi danni.
Ma prendiamo in esame i punti descritti dal Sig, Noseda "addestratore dei propri cani e dei cani di amici".


Scrive:
1- Ricordate che il cane (addestrato o no) è un animale che ha sempre paura e che ha bisogno d'esser sempre rassicurato.

Come la vedo io.


Un buon cane se viene allevato con i giusti criteri, rispettando i famosi "periodi sensibili", quindi fatto crescere con madre e fratelli, tolto nel periodo giusto, fatta fare una giusta e ed equilibrata socializzazione intraspecifica, interspecifica ed ambientale, a mio avviso sarà un buon animale. Naturalmente tutto dipenderà anche dal lavoro che farà il suo nuovo padrone.
Quando siamo in presenza di un cane pauroso, dovremo armarci di "santa pazienza" ma soprattutto non dobbiamo fare l'errore di GENERALIZZARE il problema. Occorre vedere/capire a cosa reagisce il cane e di conseguenza attuare il comportamento adeguato al suo timore o alla sua paura. Rassicurare un cane Pauroso o Timoroso si rischia di esser morsi, oppure di enfatizzare ancora di più la sua paura o timidezza, andando a peggiorare il problema.
Altra cosa da non dimenticare è che Paura e Timidezza sono caratteri ereditari e poco ci si può fare, se non arginare il problema con il giusto atteggiamento, ricordando che ogni cane è a sè.
Come dico spesso, si rassicurano le persone non i cani. L'uomo e il Cane fanno parte di due specie animali diverse, con istinti ed esigenze diverse tra loro, anche se possono convivere armoniosamente.

2- Il cane è un vigliacco, aggredisce sempre alla spalle per cui affrontatelo sempre di fronte.

Come la vedo io.


Il cane non è affatto un vigliacco, anzi è un'animale piuttosto intelligente. Anche su questo punto, se ci troviamo di fronte ad un'animale che è cresciuto in modo armonico con mamma e fratelli, e in seguito ha avuto la possibilità di affinare il suo linguaggio, è un cane che sa bene come "attaccare" se lo vuole fare. Anzi vi dirò, un cane equilibrato non attacca mai, se non c'è di mezzo una "risorsa importante" per lui, che potrebbe essere: cibo, territorio, femmina, gioco. Sta a noi conoscere e informarci sulla razza che andremo ad adottare o ad acquistare, perchè ancora una volta la "razza" di appartenenza ne determinerà il comportamento, il carattere, la tempra, e temperamento. Vero tutti i cani, come qualcuno sostiene parlano la stessa lingua, ma è anche vero che non tutti i cani si comportano in modo simile, un Border Collie non sarà mai un Pastore Tedesco, un Pastore dell'Asia Centrale non sarà mai un Rottweiler, e un Cane Lupo Cecoslovacco non sarà mai un Maltese. 
Altra cosa se ci troviamo di fronte ad un cane che ci ha dimostrato in pieno il suo carattere, affrontarlo in modo "frontale" (come suggerisce l'articoletto) significa finire diretti in Pronto Soccorso. NON FATELO LO SCONSIGLIO CALDAMENTE, a meno che non vi troviate all'interno di un campo di addestramento e state facendo "attacchi e difesa" e indossate una bellissima tuta imbottita.
Da NON DIMENTICARE, che i cani paurosi o timorosi, sono quelli più predisposti ad usare la bocca per difendersi, affrontarli significherebbe farsi mordere di sicuro. 

3- La cosa più difficile da fare e capire è che se il cane sta per aggredire, per fermarlo è sufficiente fare un passo deciso verso di lui intimandogli a voce alta Stop!

Come la vedo io.


Ripeto quanto detto sopra, mai affrontare in modo diretto un cane, se questo ci ha fatto capire a chiare lettere la sua presa di posizione/la sua paura/il suo disagio. 
Se doveste trovarvi di fronte un cane che vi sta minacciando o che vi sta facendo capire che non vuole essere toccato, il mio consiglio è quello di muovervi molto lentamente, cercando di non fissarlo negli occhi (so che la cosa può sembrare difficile, ma i movimenti lenti e il non fissare negli occhi un cane, sono segnali di pacificazione), e allontanarvi da lui, cercando di tenere un comportamento composto, senza gridare, senza gesticolare, correre/gridare/gesticolare significherebbe incitarlo a portare a termine la sua azione difensiva.
Vi do un consiglio semplice, insegnatomi da mio nonno, "mai toccare gli animali", imparare ad osservarli dalla giusta distanza, mai disturbarli quando mangiano, o quando sono vicino alla loro prole, mai toccarli quando non ci vedono arrivare, mai fargli degli scherzi, mai disturbare un cane malato, chiedere sempre al padrone del cane se ci si può avvicinare, ma se vedete che il cane gira la testa dall'altra parte, desistete dal vostro desiderio lui l'apprezzerà tantissimo. Siate furbi non mettetevi in una situazione pericolosa.

4- Per mordere il cane ha bisogno di abbassare la mandibola, per cui se possibile, occorre afferrarlo stringendo forte la pelle del collo sotto il mento.

Come la vedo io.


Il quarto punto, mi mette davvero in grande difficoltà, non perchè non sappia dare un parere a proposito, visto che in 12 anni anche io come molti dei miei colleghi, mi sono presa la mia dose di morsi, è un inconveniente che fa parte del lavoro, ma non me la sento di dare ulteriori suggerimenti, perchè basterebbe mettere in pratica, sempre quanto scritto sopra, cercate di non mettervi mai nelle condizioni di esser morsi. Un cane, a meno che non sia un soggetto con problemi/tare, difficilmente arriva a mordere senza dare prima dei chiari segnali di avvertimento. Quali potrebbero essere questi segnali: irrigidimento del corpo, sguardo fisso, pelo irto, emissioni di vocalizzi (ringhio o brontolii). Se il cane ci sta comunicando tutto questo, e noi piano piano ci allontaniamo da lui, state pur certi che vi lascerà stare. Seguire il consiglio del Neofita Noseda, si rischia veramente grosso.

5- Un'altra cosa che terrorizza il cane è uno "sberlotto" (non serve la violenza) dato a mano aperta sulle guance. Questo produce un forte schiocco che spaventa e lo induce a ritirarsi.

Come la vedo io.
Su questo punto c'è da fare una piccola premessa.
Io sono pienamente convinta che nell'educazione di un cucciolo, se questo è troppo esuberante ( ma sottolineo cucciolo ), dopo aver messo in atto tutti i metodi persuasivi del caso, (allontanamento, timbro di voce adeguato per sgridarlo, sgridarlo nel momento giusto, aggiunto ad una serie di comportamenti da tenere con il nostro piccolo 4 zampe) uno sberlotto zooantropologico ci sta alla grande, in fondo anche mamma Lupa, quando i cuccioli escono dalle righe non ci pensa due volte a sgridarli, e questo fa parte di un discorso ben preciso in un determinato contesto. 
Ma dare uno "sberlotto  a mano aperta sulle guance" a un cane che ci sta minacciando, significa che la vita ci fa proprio schifo, o che inconsciamente siamo dei kamikaze votati al suicidio, oppure dei masochisti. E' PERICOLOSISSIMO LO SCONSIGLIO CALDAMENTE. Anzi gesticolare davanti a un cane che è già adirato/spaventato, è come dargli il "Pronti e Via", per il nostro ricovero in pronto soccorso.

6- Se il cane sfugge al guinzaglio è inutile rincorrerlo urlando e richiamandolo. Per addestrarlo a ritornare immediatamente occorre chiamarlo per nome una sola volta o gridare "vieni" e poi allontanarsi dalla parte opposta o nascondersi.

Come la vedo io.
Devo dire che su questo punto, c'è andato quasi vicino, le idee non sono così confuse come nei punti da lui descritti in precedenza anche se occorre fare delle piccole premesse.
La prima credo che sia la più importante ed è questa: "Noi" tendiamo a fare della nostra vita sempre un sunto di tutto, per risparmiare tempo, abbreviamo, accorciamo, sintetizziamo, riduciamo ai minimi termini qualsiasi cosa, senza renderci conto, che anche le piccole sfumature possono avere una grande importanza.
Allevare e crescere un cucciolo ci vuole tempo, anche noi per essere quello che siamo, abbiamo impiegato anni, e non minuti, e di certo abbiamo dovuto ripetere più volte gli stessi errori per imparare la lezione della "vita".
Quindi quando si decide di educare un cane, bisogna mettersi in testa che ci occorrerà del tempo, per far di lui un buon cane.
Se un cane ci scappa dal guinzaglio, può significare tante cose, la prima che non eravamo presenti con la testa in quel momento e tenevamo il guinzaglio con poca presa, oppure il cane non ci riconosce come buoni Leader e non aspetta altro per allontanarsi da noi alla prima cosa interessante che vede. Se ci troviamo in un contesto cittadino caotico, il non rincorrerlo sarebbe al quanto sbagliato, credo che in quel tipo di contesto dobbiamo cercare di recuperarlo il prima possibile, prima che arrechi danni a terzi o cose, o addirittura ferirsi se non morire finendo sotto una macchina. Le ripercussioni di tale evento possono essere piuttosto pesanti.
Per quanto riguarda l'addestramento, occorre iniziarlo fin dal primo momento che il piccolo entra in casa nostra, con i giusti modi i giusti tempi, se non siete capaci o se non capite, o se avete dubbi, vi consiglio caldamente di rivolgervi a persone COMPETENTI con ESPERIENZA e magari con buone REFERENZE, lasciate perdere i consigli FANTASIOSI, rischiereste di ledere al rapporto che sta per nascere tra voi e il vostro cane. Ma soprattutto ricordatevi quel detto che dice: IL PRESTO E IL BENE NON STANNO INSIEME.

7- Tutti i cani, ma in particolare quelli di taglia medio-grossa, hanno bisogno di molto esercizio fisico, la semplice passeggiata per fare i bisogni non è sufficiente. Occorre trovare il tempo per permettere al cane di correre, saltare e giocare col proprietario e possibilmente con altri cani.

Come la penso io.
Cominciamo a migliorare, questo punto credo che sia il più sensato scritto fino ad ora dal Sig. Noseda, anche se io personalmente puntualizzerei su due cose. 
La prima è che TUTTI I CANI, che siano di taglia piccola, media o grande hanno la necessità di muoversi. Muoversi, saltare, correre, scavare, camminare, annusare, marcare è il primo passo per una crescita SANA ed EQUILIBRATA, è il primo passo verso il VERO BENESSERE DEL CANE. Il cane deve fare il CANE.
Il cane ha bisogno di socializzare con altri cani, per migliorare sia la sua prestazione fisica, sia il suo linguaggio. Sul giocare con il proprio padrone, io sono dell'idea (ma si tratta di una mia filosofia di pensiero) che il padrone non dovrebbe mai giocare con il proprio cane, per non trasformarsi lui stesso in "gioco". Anche il "gioco" è una forma di addestramento se fatta nel modo sbagliato può produrre dei vizi nel comportamento nel nostro amico. Io sono convinta che il padrone debba ricoprire il ruolo del Leader, e un buon Leader porta sempre VANTAGGI mai SVANTAGGI.

Considerazioni finali.
Sono quasi 12 anni che vivo a stretto contatto con i cani, sia come allevatore amatoriale, sia come Educatore Cinofilo. Ogni giorno vengo a contatto con realtà diverse, perchè ogni conduttore con il proprio cane è una "realtà, un mondo diverso" e per ogni "binomio" occorre la "cura" giusta.
La cinofila odierna offre molti metodi, basta prendersi un pò di tempo e girare su internet per vedere l'immensità di questo "mondo" strano chiamato "cinofila".
Poco più in alto ho citato il "TEMPO". Il "Tempo" è la parola chiave, unita a Coerenza e Costanza, senza questi tre elementi nulla può essere. Tutte le risposte si trovano dentro a queste tre parole. Quando questi 3 aspetti "tempo, coerenza, costanza" si congiungono si raggiunge l'intesa tra Uomo e Cane.
Quindi diffidate dei consigli facili, dei consigli sintetizzati, cercate di scrollarvi da dosso la pigrizia e vivete il vostro cane come andrebbe vissuto, cercando di nutrire i suoi istinti, alimentarlo con il giusto movimento, dandogli la possibilità di crescere, di fare le sue esperienze di vita, di migliorare il suo linguaggio, ma soprattutto fatevi consigliare da quelle figure del settore chiamati "PROFESSIONISTI"  e non dagli improvvisati del momento.
Come dicevo per me sono quasi 12 anni che li osservo, e ancora oggi, posso dire senza vergognarmi, che ogni giorno aggiungo un tassello a quello che ho vissuto il giorno prima, una crescita continua, un continuo rivedere, osservare, a volte anche sbagliare. Sono esseri viventi, con un loro carattere, una loro anima, un loro modo di vivere. Cercare di comprenderli, cercare di NON obbligarli ad essere come noi  è il secondo passo per una SANA E PIACEVOLE CONVIVENZA CON LORO.

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