mercoledì 14 settembre 2016

GIU' LE MANI DAL MIO CUCCIOLO....



Una parte del mio lavoro, sia per quanto riguarda l'allevamento sia per quanto riguarda l'educazione o addestramento cinofilo, sta nel lavorare sulla socializzazione ambientale. Portare i cuccioli in modo graduale in contesti caotici, come quello che può riservarci la città, mi permette di tracciare un profilo, sulle qualità del cucciolo e sulla sua predisposizione naturale nell'affrontare nuovi ambienti e nuove situazioni. 

L'unica nota negativa di questo aspetto sta che tutti sono attratti dai cuccioli, e quasi tutti cercano di toccarli, accarezzarli, baciarli e altre smancerie varie, (per fortuna in giro, ce ne ancora qualcuno intelligente che si limita a guardare senza allungare le mani) senza chiederti il famoso "permesso". Pensare che io nelle scuole insegno ai ragazzi, che prima di toccare un cane si chiede SEMPRE se si può farlo, con la consueta frase: << Buon giorno! Che bel cane, posso toccarlo?>> <<NO!!!!>>>.

Molti si avvicinano furtivi, altri in un modo così invadente, che devi fare a botte per impedirglielo, e quando ci riesci, si finisce a male parole. Mi chiedo se quelle donne così amanti dei cani, gli venisse toccato il proprio "moroso" o "marito", con la stessa enfasi, se sarebbero così felici... idem per gli uomini, toccare le proprie "donne". 

Purtroppo è di moda, sentirsi in diritto di voler accarezzare o toccare qualsiasi forma di vita su 4 zampe, se poi sono cuccioli ancora meglio. Non si preoccupano nemmeno di chiedere al padrone, che tiene il proprio animale al guinzaglio se può oppure no. 



Il cane, è sempre più spesso oggetto di umanizzazione, quindi molti si sento in dovere di dimostrare in pubblico tutto il loro affetto, verso questa piccola e indifesa creatura. Forse ci si comporta così, per apparire "persone migliori", in un contesto sociale come il nostro, dove l'immagine conta di più della sostanza.

Il risvolto ridicolo quasi grottesco, che in quest'epoca strana, conta di più il benessere di un'animale che quello delle persone. A volte usciamo di casa e se incrociamo il nostro vicino, non lo salutiamo nemmeno, mentre quando incrociamo un cane, esplodiamo in un tripudio di urletti, vezzeggiamenti vari, e soprattutto non riusciamo a tenere le mani lontano da lui, quasi colti da quella irrefrenabile voglia di toccarlo a tutti i costi. Dall'altro canto, tutta questa passione canina, si trasforma in odio, verso quei cani che abbaiano durante il giorno o alla notte, senza contare gli abbandoni che avvengono durante i periodi estivi, per non parlare di quelle povere bestie che finiscono per diventare vittime dei bocconi avvelenati. Diciamo che questa è un Epoca piuttosto confusa.



Ogni volta che mi reco in città con i miei cuccioli, spesso la passeggiata finisce sempre in una discussione con chi si vuol avvicinare a loro. Oltre a non capire che il cane è solo nostro e non del mondo intero, non si riesce più a fare quattro passi indisturbati, senza essere importunati quasi continuamente. A volte mi riesce difficile persino fermarmi ad un bar a prendere un caffè, che subito qualcuno allunga le mani senza chiedere. E' un'esperienza paragonabile ad una "violenza".

Una volta si viveva il cane con più normalità, non era considerato un "oggetto", ma veniva considerato semplicemente un "cane", vero viveva all'aperto, qualcuno più fortunato aveva una cuccia, vivevano con gli avanzi della cucina, ma vivevano in pace. 
Ora anche i cani si sono dovuti per forza (non per volontà loro) civilizzare, sono costretti insieme ai loro detentori a subire una serie di regole che prima non esistevano, come: essere microchippati, raccogliere le deiezioni se ci si trova in un posto pubblico (città), vaccinati contro possibili malattie, alcuni (secondo me i più sfortunati) sono soggetti a toelettature frequenti, lavati profumati, mentre altri frequentano gli "asili per cani", perché vivendo compressi in un appartamento per tot ore al giorno, arrivano a soffrire di "ansie", "frustrazioni" "NOIA", che portano il cane a distruggere casa o a rivoltarsi contro il proprio padrone.



Il mondo della cinofila New Age, promuove molte teorie strampalate, rivolte al cane di appartamento, dove si dice appunto che il "cane deve essere toccato da chiunque", ma in realtà un cucciolo di Cane Vero, per istinto non desidera essere toccato da persone estranee al suo branco.

L'animale da branco in natura, fino al momento che non diventa autonomo, difficilmente entra in contatto con soggetti estranei al suo branco di appartenenza. I genitori, e i membri della sua comunità non glielo permetterebbero, per una questione di sicurezza. Un cucciolo per crescere bene in modo sereno, ha bisogno di sentirsi protetto. E' proprio in questo momento che il cucciolo inizierà a comprendere e rispettare la gerarchia e i ruoli.

Il cane anche se ancora piccolo, comprende benissimo le varie situazioni in cui si viene a torvare. Un cucciolo rispetterà maggiormente quella figura che lo proteggerà da quelle manipolazioni inappropriate, mentre riterrà persona poco affidabile chi lo avrà lasciato alla mercé di qualsiasi potenziale pericolo.



Quando cerchiamo a tutti i costi di accarezzare un cucciolo, e questo inizia a buttarsi per terra mostrando la pancia, magari emettendo delle goccioline di urina, sta manifestando un forte disagio, si sta sottomettendo, cercando come può di accattivarsi la nostra simpatia, in poche parole il cucciolo prova un senso di paura nei nostri confronti. Un buon Leader porta sempre vantaggi, mai svantaggi, e un Buon Leader protegge sempre il proprio cucciolo.

Basta pensare a una madre, la quale non permetterebbe per nessuna cosa al mondo, che il proprio figlio venisse toccato da estranei. La mia Luna (femmina di Cane Lupo Cecoslovacco) quando partorisce, i primi giorni tiene lontano persino me dalla cucciolata, poi piano piano, mi concede l'onore di toccarli, ma sempre con molta moderazione e sempre con lei presente che osserva tutto quello che faccio, interrompendomi o bloccandomi quando eseguo qualcosa che a lei non sta bene.



Invece molti di noi, continuano questo atteggiamento mal sano, ovvero quello di voler far toccare a chiunque il proprio cane,  o quello di voler toccare a tutti i costi i cani che non ci appartengono. Perché non riusciamo a comportarci come una madre premurosa e protettiva ?

La passeggiata, non si esaurisce nel percorrere un certo tragitto, la passeggiata ha un ruolo fondamentale nella relazione e nell'addestramento ed educazione del nostro cane. Quando siete a spasso con il vostro 4 zampe, voi per lui rappresentate il suo Leader, il suo Capobranco, in quanto voi e solo voi, sarete a decidere la direzione e i luoghi da esplorare. E' in questo momento che lui capirà "chi siete voi per lui", e quale "ruolo" rappresentate, lui vi darà un giudizio.
Un Buon Leader aiuterà il proprio cucciolo ad esplorare quel mondo a lui sconosciuto in sicurezza, è in questo momento che si gettano le basi della vera relazione tra uomo e cane.
In natura si rispetta chi merita di essere rispettato, sta a voi dimostrarvi all'altezza dell'incarico. 



La Natura insegna: gli intrusi nei branchi sono cacciati, si combatte per la propria sopravvivenza, per il proprio territorio, per il proprio cibo, per la propria riproduzione. Permettere ad un'estraneo di toccare il nostro cucciolo, si rischia di deludere quelle aspettative dettate dal suo istinto naturale, senza contare che perderemmo molta della sua considerazione.

La cinofilia New Age confonde le idee, volendo un cucciolo a tutti costi socializzato al mondo intero, pensando erroneamente di renderlo pacifico e affidabile. 
Durante la mia esperienza cinofila sia in allevamento che in campo, ho conosciuto diversi cuccioli, resi talmente sensibili alla presenza delle persone, che da adulti non ne volevano proprio sapere, arrivando a mordere pur di esser lasciati stare.
La diffidenza dell'animale non si può estirpare del tutto, inoltre è grazie alla diffidenza che tutti gli esseri viventi di questo pianeta riescono a sopravvivere allo stato brado.
Mi viene in mente Rudy, il cane di mio zio Antonio. Rudy credo che abbia morsicato un paese intero, mio zio si guardava bene dal farlo socializzare, a lui non interessava che il cane facesse feste a chiunque, a lui interessava che il cane facesse il suo lavoro di guardiano, eppure nonostante fosse così "irascibile" con il mondo intero, adorava mio zio.
Il cane ci rispetta anche se non lo mettiamo in pasto alla folla, a noi deve interessare solo questo. Il cane ci deve rispettare. 



Molte cose sono cambiate per il nostro cane, oggi siamo noi che provvediamo al suo sostentamento, il cane non caccia più per procurarsi il cibo, non per questo dobbiamo svuotarlo di ogni suo istinto.

Purtroppo il nostro quotidiano non è più quello di una volta, vivere un cane in società richiede molta responsabilità. Vivere un cane, richiede amore ma anche rispetto verso la sua natura. Un cane rimarrà sempre un cane, è un madornale errore trasformare il nostro cane, in una brutta copia di noi stessi. Umanizzarlo, è il più grosso torto che potremmo fargli, senza contare che storpiare un cane nel carattere, significa renderlo potenzialmente pericoloso. Se vogliamo diventare buoni Leader dobbiamo sforzarci di comprendere i suoi istinti, la sua natura, il suo linguaggio. Un buon Leader impara, in pessimo Leader impone... 



PER SAPERNE DI PIU' ...

CORSO: CONSULENTE CINOFILO AIUTO NELLA RELAZIONE UOMO & CANE
15 - 16 / 29 - 30 Ottobre 2016 parte teorica
29 - 30 Novembre 2016 parte pratica

Per qualsiasi informazione scrivere a
oppure a 


Allevamento Amatoriale Cane Lupo Cecoslovacco
Sulle Orme del Lupo
Addestramento & Educazione Cinofila
Educazione Cinofila Civica
Katia Verza

Tel. Cell.: +39 340 566 43 88





Nessun commento:

VISITE ....

La mappa dei nostri Visitatori