lunedì 30 aprile 2018

UNA QUESTIONE DI ETICA ... EDUCARE I CONDUTTORI A VIVERE MEGLIO IL PROPRIO CANE



"Possiedo i cani da 4 anni, ma non li ho mai lasciati liberi di correre, perchè la figura cinofila a cui mi sono rivolta, mi ha detto di non fidarmi a lasciarli andare, perchè non sarebbero tornati, e ho sempre utilizzato la lunghina". Queste sono le parole di F.M. una giovane donna, proprietaria di due CLC, la quale, a causa di una paura infondata, e alimentata da chi la seguita in precedenza, non si è mai fidata, a lasciare la piena libertà ai propri cani.

Quello che a me lascia perplessa, non è il timore della proprietaria - è diventata consuetudine, incontrare questo tipo di reticenza nei detentori. Reticenza che forse nasce, dalle proprie incertezze, insicurezze, timore che il cane si faccia male o faccia male ad altri, timore che il cane non torni e scappi da noi per sempre, tutto legato al vissuto di quella persona, difficile dirlo, insicurezze che molto spesso vengono concimate, avvallate, inculcate, dalle figure cinofile, che sicuramente a loro volta non sono sicuri di quello che stanno facendo o dicendo, quindi se si tiene il cane legato, tutto rimane sotto controllo, o quasi - ma è il modus operandi di certi colleghi, che infondono tutto questo.

Io mi domando: Perché?

Il cane quando scappa dal proprietario, significa che alla base c'è un pessimo rapporto, oppure c'è un "perchè ovvio, che induce il cane ad attuare un comportamento simile", ad esempio come quelli che adottano un cane in età giovanile - dai 5 mesi in sù - che appena portato a casa, lo lasciano libero, ovvio che non tornerà mai, dopo aver vissuto un certo periodo recluso, al contatto con il sapore della libertà, questo prenderà sicuramente il "volo". In questo caso non c'è nulla da stupirsi, ci si doveva immaginare una reazione simile.
Ma se il cane è cresciuto con noi fin da cucciolo, è stato seguito come si deve, per quale motivo, dovrebbe scappare, per quale motivo, ci dovremmo preoccupare, se nulla di tutto quello che noi "immaginiamo" non è mai accaduto.
Le esperienze non servono solo ai cani, per apprendere, modificare, acquisire informazioni, ma servono anche a noi, per "capire" chi è il nostro cane, e "capire" le sue risposte a quel dato ambiente, solo così avremo ragione di dire: "non lo lascio perchè mi scappa l'ha già fatto altre volte" oppure "non lo lascio perchè so che mi rincorre le biciclette, mi ha già tirato giù due ciclisti" e così via. Ma se nulla di tutto ciò che noi "immaginiamo" non è mai successo, non capisco, perchè reprimersi in questo modo. Io inizio a preoccuparmi, se inizio a vedere determinate risposte all'ambiente. Se devo vivere il cane con estrema titubanza, paura, apprensione, allora mi dedicherò ai Canarini, sono molto più sicuri.

Il Cucciolo ha bisogno di socializzare fin da subito, con l'ambiente, con le persone ( quelle giuste - non tutte le persone sono IDONEE per entrare in contatto con il nostro cane, soprattutto nelle prime fase di vita - Periodi Sensibili ) e con gli altri animali.
Quando il cane raggiunge l'anno e mezzo/due, possiamo dire che il suo CARATTERE si è completato, ha raggiunto la CONOSCENZA DI SE STESSO, quindi ogni intervento dovrà esser finalizzato per quel tipo di problema che andremo ad incontrare.
MA ... se il cane dimostra avversità verso un QUALCOSA che lo disturba profondamente, allora dovremo farcene una RAGIONE DI VITA.
Inutile e CONTRO PRODUCENTE INSISTERE. In fondo, se una cosa a noi  non va a genio, cerchiamo di NON RIPRODURLA, quindi perchè non deve essere la stessa cosa per il cane?
Perchè insistere rendendo quel MOMENTO di VITA, angosciante per entrambi - cane, uomo - perchè rendersi la vita impossibile? Perchè rendere quell'istante pesante, con il rischio di riversare sentimenti contrastanti in quella RELAZIONE?
Perchè alcune figure cinofile, insistono - facendo pagare fior di soldi? 
Ma la domanda interessante è: Perchè il detentore non riesce ad avere un METRO DI MISURA tutto suo - Buon Senso - per capire che ogni ESSERE VIVENTE OLTRE AD AVERE UN SUO CARATTERE, POSSIEDE ANCHE UNA SUA PERSONALITA'. 
INSISTERE SAREBBE COME BUTTARE BENZINA SUL FUOCO. 

Lo dico apertamente, se volevate un burattino, allora dovevate andare in un negozio di giocattoli, il cane è un ESSERE VIVENTE, come tutti noi ha la necessità di regole, ma ne detta altrettante, e se non siete all'altezza della situazione, allora valutate l'ipotesi di trovare una soluzione adeguata per il benessere di tutti.

Per quanto riguarda quelli del settore, dico: incassare è sempre gratificante, soprattutto quando si parla di cifre importanti, ma dietro ad ogni guadagno, si cela anche la RESPONSABILITA' del proprio operato, come per quanto riguarda la questione dell'ETICA, nel non sfruttare le ansie dei proprietari per farli sentire inadeguati, e quindi terreno fertile per il proprio portafoglio. Come dicevo è una questione di ETICA.

Ritornando a F.M. lei, non si è fidata, in tutto questo periodo, di lasciarli liberi, e quindi ha cercato un appoggio esterno, che la sostenesse in questo passo. Dalle foto potete capire da soli la felicità dei due CLC, ne hanno combinate di tutti i colori, ma sono sempre ritornati, ci sono sempre stati vicini, e ci hanno sempre tenuto d'occhio, non allontanandosi più di quel tanto. Se alla base c'è la fiducia, se alla base, c'è un buon rapporto solido come le fondamenta di un casa, non capisco, il timore del " ma sei poi scappano", precludersi la possibilità di viverli serenamente, è una cosa da sciocchi.
Resta inteso, che ho suggerito, a F.M. di non uscire mai con due cani per volta, la regola è: un conduttore un cane, è ovvio che i due cani di fronte ad uno stimolo qualsiasi, potrebbero non rispondere immediatamente al richiamo o al comando del conduttore, l'unione fa la forza, una coppia è molte più forte di un cane singolo, una coppia si spalleggia, si sostiene, un cane singolo è focalizzato - se ci sono le basi - sul proprio conduttore. Quindi occorre lavorare in separata sede se abbiamo due cani, ma se siamo un numero pari, quindi due conduttori, e due cani, allora si, si PUO' FARE.


















Per chi fosse interessato alle nostre lezioni può contattare i seguenti recapiti


Tel. Cell.: +39 340 566 43 88




























Allevamento Amatoriale Cane Lupo Cecoslovacco
Addestramento - Educazione Cinofila dedicata alla razza Cane Lupo Cecoslovacco
Educazione Cinofila - Educazione Cinofila Civica
di Sulleormedellupo - Katia Verza


Autore Foto: Katia Verza
Le immagini sono Coperte da Copyright
Vietato qualsiasi riproduzione intera o parziale senza l'Esplicito consenso da parte dell'Autore e la citazione dello stesso.




Nessun commento:

VISITE ....

La mappa dei nostri Visitatori